UNA PARTICOLARE DOMENICA DELLE PALME A ROMA

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ROMA: Giuseppe Adamo, Presidente della Confraternita di Santa Maria della Quercia dei Macellai di Roma non poteva celebrare più degnamente di come ha saputo fare oggi il venticinquennale della sua elezione nella prestigiosa carica: infatti, sarà stata laria finalmente primaverile che si respirava allinterno del cortile del bellissimo Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato o sarà stato, più certamente, il venerabile intervento della Vergine Santissima patrona dei Macellai ma la giornata e la cerimonia sono apparse più brillanti, più serene ed anche più sentite di tutte quelle che lhanno preceduta. Giuseppe Adamo era certamente un pochino emozionato alla presenza di tanta folla che ha assistito ad una cerimonia religiosa di straordinaria misticità, ad una Passione e Morte di Gesù così intensamente vissute che il Presidente non poteva altro che commuoversi; e si è visto.


La celebrazione della Domenica delle Palme in Piazza della Quercia è ormai cerimonia inserita nella vita romana degli ultimi venti anni e più e consiste nella celebrazione di una Solenne Santa Messa allinterno del Palazzo Spada ( sede del Consiglio di Stato ) alla presenza di autorità civili, religiose, militari e politiche oltre che allintero corpo dirigente e militante dei Confratelli della prestigiosa Confraternita che solo in tempi relativamente recenti ha potuto fregiarsi del titolo di Onlus, dopo una lunga battaglia legale che la voleva incorporata nellorganizzazione pubblica statuale e che lavrebbe in tal modo privata delle sue più umane peculiarità: quelle di assistere i confratelli in stato di bisogno, accompagnandoli anche nel loro ultimo grande viaggio verso la loro Santa Protettrice. Il coraggio ed il valore di Giuseppe Adamo hanno fatto si che la Confraternita acquistasse nei tempi a noi più vicini tutto il valore che essa merita, ed è proprio per questo che tutti gli intervenuti alla cerimonia di oggi hanno voluto salutare in lui il padre putativo di tutti i " macellari " di Roma ed hanno anche inneggiato alle conquiste in campo nazionale ottenute aderendo alla organizzazione del Santuario della Madonna della Quercia di Viterbo, consacrando se stesso ed i Confratelli tutti alla Santissima: della avvenuta adesione resta in loco una bellissima targa dargento posizionata accanto allaltare maggiore del Santuario.


Lavvenimento sarà anche questanno ricordato, nel Santuario viterbese, la seconda domenica di Settembre. Per tornare alla cerimonia odierna di Palazzo Spada, durante la Messa officiata dal Padre Spirituale della Confraternita, Cardinale Mario Pompedda abbiamo potuto assistere a momenti di vivissima partecipazione al momento della Comunione, molto sentita dagli astanti che in grande massa, se non unitariamente, hanno partecipato alla Cena Eucaristica; fra i presenti abbiamo notato il Presidente del Consiglio di Stato Paolo Salvatore che in qualità di padrone di casa ha gentilmente, come ogni anno, messo a disposizione il prestigioso cortile della sede dellAlta Magistratura. La Processione di tutti i Confratelli e dei loro familiari che, preceduti dagli " Stizzi " e dal nuovo stendardo dellassociazione, ha raggiunto la Chiesa della Confraternita ha fatto seguito alla celebrazione religiosa e ad essa è seguito un momento conviviale che vuole rappresentare, da sempre, oltre che motivo di festa partecipata, anche il segno del raggiungimento degli scopi sociali della Confraternita medesima, uno dei quali scopi è proprio quello di prestare assistenza non solo ai Confratelli aderenti ma anche in forma più generica ed estensiva a tutti coloro abbiano necessità di ausilio e soccorso, uniformando così i principi statutari a quel " core de roma " che da sempre distingue la categoria dei " macellari ".


( Paola Di Pietro – Andrea Gentili 06/5819925 338/2653386 338/3555651)