Moratti: Dalla Chiesa simbolo della lotta alla mafia

Ventiseiesimo anniversario - Milano ha ricordato il generale dei Carabinieri ucciso in un agguato nel 1982 con due cerimonie. Presenti il Sindaco e il Vice Sindaco

Milano, ha ricordato e commemorato il ventiseiesimo anniversario dell’uccisione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa con due appuntamenti: una messa di suffragio alla chiesa di Santa Maria delle Grazie e la deposizione delle corone presso il monumento al Carabiniere in piazza Diaz.
“Milano ha nel cuore il generale Dalla Chiesa, che a questa città ha dato tanto. Questo monumento in piazza Diaz è stato inaugurato da lui proprio l’anno prima di morire”. Ha dichiarato il Sindaco Letizia Moratti che ha preso parte alla cerimonia della deposizione delle corone.

“Dalla Chiesa " ha concluso il Sindaco " è un simbolo della lotta al terrorismo e alla mafia, e per questo Milano ne mantiene vivo il ricordo. Mantenerne vivo il ricordo significa aiutare le giovani generazioni ad avere senso e responsabilità civica. L’idea è avere per l’anno prossimo un busto che lo ricordi”.

Alla messa di suffragio ha partecipato il vice Sindaco Riccardo De Corato in rappresentanza del Comune. “Il coraggioso impegno del generale Dalla Chiesa " ha dichiatato il vice Sindaco " che fu sempre in prima linea nella lotta contro la mafia, e le sue ferme azioni contro Cosa Nostra sono ancora oggi un modello per quanti di noi ricoprono ruoli istituzionali o amministrano la cosa pubblica”.

Il generale Dalla Chiesa è stato vittima di un attentato mafioso a Palermo il 3 settembre 1982. Con lui persero la vita la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo. Figlio di un ufficiale dei Carabinieri è entrato nell’arma nel 1942. Nel 1964 ha prestato servizio a Milano per due anni, prima di tornare in Sicilia con il grado di colonnello. Divenne generale nel 1973 e nel 1981 vice comandante dell’Arma dei Carabinieri. L’anno successivo fu inviato in Sicilia come prefetto di Palermo a combattere l’emergenza mafia.