Europa su Ladysilvia; ll Parlamento ha poi concesso il discarico a tutte le istituzioni europee per l’esecuzione del bilancio 2005, oltre a dibattere come portare avanti efficacemente, nell’Ue e nei paesi vicini, la lotta alla piaga del secolo , l’HIV/AIDS.
Sicurezza marittima
Dopo le due relazioni approvate la scorsa sessione plenaria di marzo, il Parlamento europeo continua sulla strada della sicurezza chiudendo il cerchio di una proposta di legislazione che vuole aumentare in ogni aspetto la sicurezza marittima. Le cinque relazioni in discussione nella plenaria di Strasburgo, chiedono ispezioni al 100% delle navi in circolazione nei porti europei, con "l’eliminazione delle navi-spazzatura che inquinano i nostri mari", come ha affermato la relatrice francese Dominique Vlasto (gruppo del partito popolare europeo). Chiesta, poi, un'assicurazione obbligatoria che copra tutti i passeggeri in tutte le navi, "l’incidente della nave Sea Diamond in Grecia, ha affermato il relatore italiano Paolo Costa (gruppo dell’alleanza dei democratici e dei liberali per l’Europa), ha probabilmente causato la morte di due persone ancora disperse", e ciò conferma la necessità di una simile misura.
Gli eurodeputati hanno proposto, inoltre, la creazione di una commissione di valutazione per migliorare il lavoro delle compagnie di ispezione. Richiesta, infine, la creazione di un'autorità indipendente che possa decidere rapidamente sul destino delle navi incidentate. La Crpm (Conferenza regioni periferiche marittime), impegnata costantemente per garantire la sicurezza marittima, sottolinea la necessità di promuovere una politica europea del mare. Le regioni marittime giudicano positivamente l’impegno della Commissione europea con il pacchetto Erika 1 e 2, ma sul pacchetto Erika 3 la Crpm ha espresso preoccupazione soprattutto sul tempo di adozione, chiedendo al Parlamento e agli Stati membri un'approvazione rapida. “l’assenza di incidenti negli ultimi cinque anni, giustifica le reticenze degli Stati membri nel non considerare la sicurezza marittima una priorità urgente?", ha affermato Christel Liljeström, presidente della commissione del Mar Baltico per la CPMR. Il voto all’intero "pacchetto sicurezza" è previsto per oggi.
Discarico del bilancio
Via libera del Parlamento europeo al discarico per l’esecuzione del bilancio 2005 a tutte le istituzioni europee. Il relatore spagnolo del Parlamento Salvador Garriga Polledo (gruppo del partito popolare europeo), ha affermato come il 2005 abbia rappresentato un anno difficile, "il primo esercizio finanziario in un'Unione europea allargata". Per il relatore, il lavoro della Commissione ha meritato il discarico, pur evidenziando alcune aree con problemi strutturali rispetto al controllo finanziario. Garriga Polledo ha accolto positivamente l’azione britannica e olandese di dichiarare il modo in cui i fondi europei sono stati gestiti, pur criticando la maggioranza degli Stati membri e il Consiglio per le reticenze circa responsabilità in materia di controllo. Proprio questo nodo, è alle origini del voto negativo sul discarico al bilancio del Consiglio da parte dei gruppi politici Verde e ALDE., "è arrivato il momento per il Parlamento di dimostrare che prende in seria considerazione una corretta spesa dei soldi pagati dai contribuenti", ha sottolineato il deputato olandese Jan Mulder (gruppo dell’alleanza dei democratici e dei liberali per l’Europa).
Lotta all’HIV/AIDS
l’AIDS non è stato sconfitto. Anzi, vi è una tendenza a un aumento dei contagi. Una relazione all’esame della Plenaria affidata al relatore lettone Georgs Andrejevs (gruppo dell’alleanza dei democratici e dei liberali per l’Europa), chiede pertanto la raccolta di dati affidabili e misure di prevenzione indirizzate ai gruppi a rischio. Nell’Unione europea la proporzione della popolazione che ha contratto il virus è quasi raddoppiata dal 1998 e oltre la metà dei nuovi casi hanno colpito eterosessuali. Durante il dibattito, la deputata ungherese Zita Gurmai (gruppo socialista), ha evidenziato come le donne e i bambini rappresentino una categoria duramente colpita. Rivolgendosi ai governi degli Stati membri, Georgs Andrejevs ha chiesto divenga "priorità assoluta dell’agenda politica europea la lotta all’HIV/AIDS", lamentando differenze fra i vari Stati Ue “nell’accesso alle medicine anti-virali". Secondo il deputato britannico Michael Cashman (gruppo socialista), bisogna adoperarsi per "ridurre il costo delle cure mediche che rallentano il decorso della malattia e renderle accessibili a tutti". La relazione è stata adottata martedì.
Oggi in plenaria
In evidenza, i progressi della Croazia verso l’Unione europea, il voto sui prodotti per le terapie mediche avanzate e il "pacchetto" sulla sicurezza marittima. La giornata includerà dibattiti sull’omofobia in Europa, sull’Ucraina, la pena di morte e i diritti dell’uomo.
La Redazione Ladysilvia
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