LA PRIMA PANCHINA OLTRE IL GENERE, INCLUSIVA DI TUTTE LE VITTIME: PER PARI OPPORTUNITA’ INCLUSIVE

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Sabato 28 alle ore 17.30 all'entrata est palazzina Azzurra di S. Benedetto del Tronto, ci sarà la cerimonia celebrativa di un importante simbolico traguardo di Antonella Baiocchi, l’assessore alle Pari Opportunità di San Benedetto del Tronto, che da cinque anni sta portando avanti una vera e propria rivoluzione culturare in ambito della violenza affettiva.

Alla presenza di autorità Religiose, Civili e Militari, ci sarà l’inaugurazione della Prima Panchina “Oltre il Genere” a sostegno di tutte le vittime di violenza domestica ed affettiva, e la scopertura della Targa esplicativa dei concetti innovativi veicolati dall’amministrazione Piunti.

Un evento eccezionale per i messaggi innovativi che veicola, che rendono il Comune di S. Benedetto del Tronto il primo Comune in Italia la prima amministrazione pubblica in Italia ad aver messo la faccia su questi argomenti scottanti denunciando coraggiosamente le falle della attuale cultura della violenza, così come riassunto dai contenuti della Targa che vi anticipiamo: “Durante il mandato 2016-2021, il Comune di S. Benedetto del Tronto, si è fatto promotore del concetto innovativo delle “Pari Opportunità Inclusive”, a tutela delle vittime di violenza di qualsiasi sesso. Nella speranza che Uomini e Donne si alleino per favorire la cultura del Rispetto ed aiutare le persone maltrattanti e maltrattate ad uscire dal circuito della violenza....”

A decorare la Panchina, con un disegno simbolico creato ad hoc, è stata chiamata l’artista Pietra Barrasso ( www.pietrabarrasso.com ) che inizierà a decorare il 26 agosto. Il disegno rappresenta la violenza sulle donne e sui minori.

L’inaugurazione è stata organizzata dall’Associazione C.I.A.T.D.M, Presidente nazionale Aurelia Passaseo e responsabile di zona Mara Vena. Accanto al Sindaco Pasqualino Piunti e all’Assessore Antonella Baiocchi interverranno Guido Castelli, assessore regione Marche e Vincenzo Luciani, direttore del consultorio familiare Area Vasta 5 oltre a molti rappresentanti delle categorie vulnerabili

DI SEGUITO I CONCETTI INNOVATIVI
VEICOLATI DALLA PANCHINA

  1. La violenza non ha sesso. Al di là della eclatanza mediatica e delle innegabili statistiche stiamo facendo comprendere che vittime e carnefici Non è una questione di sesso ma una questione di cultura tossica che riguarda tutte le persone.
  2. Necessità di modificare il linguaggio: si deve parlare di PERSONE maltrattanti e PERSONE MALTRATTTE
  3. Necessità che le amministrazioni pubbliche (comunali, provinciali, regionali e statali) si aprano ad una visione di PARI OPPORTUNITÀ INCLUSIVE a tutela di tuttte le vittime non solo delle vittime donne, contrastando in questo modo anche il mortificante messaggio che fino ad oggi questa mentalità limitata ha divulgato "che esistano vittime di seri A e vittime di serie B" !
  4. Lo Stato italiano deve superare una grave mancanza di tutela, intollerabile nel 2021: la tutela delle vittime di violenza di sesso maschile , per le quali NON SPENDE UN EURO!
    Da SBT abbiamo denunciato la necessità di istituire CAV (centro anti violenza) che accolgano anche vittime di sesso maschile: dal marzo 2020 il Comune di SBT è stato il primo Comune d'Italia ad aver avviato un prototipo di centro antiviolenza per uomini: il 28 sarà reso pubblico il report!

LOCANDINA

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