L’hardware agli uomini, il software alle donne

La formazione serve: ma quanto tempo richiede? Chi saranno i formatori?

Milano: GDA - Le organizzazioni nella società sono realizzazioni di progetti desiderati da qualcuno e osteggiati da altri. Scelta e realizzazione delle organizzazioni vedono cittadini in posizione attiva o passiva. Attivo è chi promuove o osteggia il buon funzionamento delle organizzazioni. Una visione sui ruoli nello sviluppo delle organizzazioni è problematico.

Tuttavia ciascuno di noi ha potuto farne esperienza. Sappiamo che nessuna organizzazione è perfetta. Con varie conseguenze: chi si lamenta, chi boicotta, chi spera di modificare le organizzazioni per il proprio tornaconto e chi lo fa promettendolo ad altri.

Esiste poi chi non crede di poter influire e attende interventi politici. Questi ultimi hanno tempi biblici.

La società non si ferma. Le disfunzioni si moltiplicano, le ipocrisie e le illegalità aumentano accanto a un rigorismo di maniera che diventa oggetto della politica. Insomma la moderna civiltà non ha saputo utilizzare proposte e lamentele dei cittadini quali informazioni utili. è una inadeguatezza cui la società dovrà porre rimedio. Ma attribuire il compito di innovazione a coloro che detengono il potere sembra impossibile.

La formazione serve: ma quanto tempo richiede? Chi saranno i formatori?

La sola possibilità è che soggetti nuovi si assumano il problema: le donne. Le donne hanno sempre avuto cura delle loro case. Ora possono assumere nuovi compiti che colorino di rosa i percorsi del controllo. Lasciando ai circuiti azzurri i compiti delle infrastrutture sociali. Lhardware agli uomini il software alle donne.
Epolis: concesso da Prof. Giovanni Degli Antoni (GDA)
marzo 2007