Il segreto su come vincere la Sofferenza.

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Alcune persone pensano di avere compreso come funziona la vita e si prodigano nella ricerca su come è meglio gestire la vita altrui, dimenticando che gli stessi sono già parte di un ingranaggio universale che ruoterà per inerzia nella direzione voluta dell'universo a prescindere dal fatto che possa o meno agire su uno o più individui. Certo sono avvantaggiati da ciò che sanno e spesso questa conoscenza è utilizzata per creare scenari specifici a spese di gruppi di individui che pensano di vivere in modo corretto e in linea con i principi sani che gli sono stati indotti e insegnati sin dai primi anni di vita.

Poi crescendo scoprono che nonostante i propri sforzi, soffrono e si ammalano. Non comprendono l'origine della propria sofferenza e seguitano nel proprio modo e stile di vita, fino al punto che il proprio corpo cede in modo irreversibile.

La differenza tra chi soffre e chi vive sapendo di essere vivo, sta nel fatto che l'azione non sempre coerente con il pensiero è comunque accettata e ponderata.

Ricordiamo che il percorso è il vero premio che portiamo con noi...

Spesso correndo o rimandando a dopo, si perde il senso della vita. Si dimentica come sia bello vivere quel momento. È importante condividere, ma è ancora più importante vivere quella condivisione in modo nutrito e naturale.

Un buon stile di vita ci rende migliori verso noi stessi in quanto manteniamo alto il livello di autostima, ma è anche altrettanto importante rispettare l'ambiente e gli altri, anche se spesso non comprendono ciò che stai facendo.

Le difficoltà sono all'ordine del giorno.

Le persone pur di non ammettere che per vivere è sufficiente esserci e adoperarsi con altruismo verso il prossimo, inventa guerre e fabbisogni inesistenti. Questa creatività mal posta, è una conseguenza di una sofferenza interiore, una sofferenza d'animo che non sanno come risolvere.

Sono sufficienti poche cose per raggiungere la felicità propria.

Quindi il consiglio primario è quello di ricordare sempre e con costanza il fatto che siamo esseri divini.

Abbiamo un cervello e un corpo magnifico, intelligente, capace di adattarsi a tutto, proprio a tutto, come un vero giocattolo che pensiamo sia indistruttibile. Il nostro corpo ci supporta e si adatta pur di dare ad ognuno di noi la possibilità di sperimentarsi. Ma se non gli si offre l'opportunità di rigenerarsi e di guarire, il risultato è sicuramente il deterioramento delle sue funzioni vitali, fino all'arrivo del punto 0 in cui il ritorno alla vita è assai difficile.

Ricordiamo che possiamo essere la differenza, sicuramente applicandoci in ciò che crediamo, alimentando la propria creatività, sapendo che è vera in quanto è viva, percepita, partecipata, vissuta e condivisa.

Ci hanno insegnato che la nostra felicità dipende dagli altri, ma di fatto il 90% delle persone sono sole e infelici pur essendo in mezzo a milioni di persone, pur essendo famose e stimate.

Ricordiamoci sempre, che sono spesso gli stati d'animo che ci rendono sereni o stressati, quindi sono i principali fautori del proprio benessere psicofisico.

Se sai di esserci e di meritare, continua nutrendo la tua Anima il tuo animo con la creatività che ti distingue, e AMATI più di ogni altra cosa, rispettandoti e rispettando con lungimiranza questo universo e gli universi alieni che coabitano con il nostro.

Io Vivo in quanto credo nella mia creatività, e lo dimostro con costanza nel quotidiano a partire dai gesti più semplici. Iniziando a pensare che più amo gli altri, maggiore sarà l'amore che provo per la mia Anima per la mia essenza divina, a prescindere dalle difficoltà oggettive, al quale ci si sottopone a cause del declino che pensano sia presente tutte quelle persone che scelgono alla VITA la SOFFERENZA.

Quindi per vivere è necessario rispettare l'ambiente e gli altri esseri viventi siano essi Umani, Animali e Vegetali.

Preferire sempre un pensiero coerente e in linea con il benessere comune.

Preferire l'esercizio creativo di ogni tipo per mantenere alta la voglia di vivere, pur sapendo che gli altri non sempre comprenderanno ciò che stai facendo e spesso penseranno di aver compreso, dimenticando che stanno osservando dal proprio punto di vista e non dal tuo!

Preferire un punto di vista comunitario più che personale, pur mantenendo integra la propria personalità.

Manteniamo alta la nostra voglia di vivere, sapendo che ci saranno sempre persone che proveranno e magari faranno di tutto per distoglierVi dal vostro progetto, per rallentarVi o meglio per dirottare le Vostre energie verso il loro progetto in quanto vedono in Voi la soluzione comoda vissuta da una poltrona, senza costi. Queste persone sono compromesse e faranno di tutto nel rimaneggiare la tua creatività per ridirigerla verso le proprie intenzioni.

L'appartenenza è necessaria se un progetto è condiviso e ci hanno scelti. Ma solo nel caso in cui tale progetto è ben retribuito e che mantenga saldi tutti i consigli scritti in questo articolo. Per l'essere umano è importante lo scambio. Quindi la gratuità è un ottimo strumento per stimolare se stessi e gli altri, ma solo se ha chiaro il punto di inizio e fine del percorso.

Preferire ai modi arroganti e discutibili, atteggiamenti e modi garbati.

Il pensiero positivo e creativo, è veramente potente. È capace di innescare tutti i meccanismi di guarigione che ti distinguono.

Ricordiamo che un cervello allenato, muscoli allenati sono più elastici e sono sicuramente la fonte primaria della propria felicità. Quindi preferire alla poltrona lo studio, gli esercizi e l'allenamento.

Ricordiamo che il nostro corpo è il risultato di ciò che mangiamo, quindi preferire sempre cibo sano, di origine vegetale. Escludiamo dalla dieta i derivati di ogni tipo, che siano animali o vegetali se tali sono raffinati, in quanto privi di vita e energia vitale.

Sfatiamo il fatto che per mangiare bene si debba spendere patrimoni, quando di fatto è sufficiente combinare correttamente i vegetali per mantenere attivo il cervello e le proprie qualità innate.

Ricorda la maggioranza potrebbe pensarla diversamente da come pensi sia giusto Vivere, e potrebbe essere in Torto!

Se vuoi VIVERE è sufficiente scegliere la VITA alla SOFFERENZA.

Silvia Michela Carrassi