ADESIONE ALLA V GIORNATA MONDIALE TUMORE DEL PANCREAS

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Roma: Nel mondo, negli ultimi dieci anni, i nuovi casi di tumore pancreatico sono più che raddoppiati e quelli di natura neuroendocrina rappresentano circa il 10%. Purtroppo, per le caratteristiche subdole dei sintomi, degli esami laboratoristici, ecografici e radiologici la diagnosi arriva in ritardo troppo spesso. La ‘Unit NETTARE’ (NeuroEndocrine TAsk foRcE) Policlinico Umberto I - “Sapienza” Università di Roma che nei primi due anni di attività ha condiviso più di 70 casi, di cui il 30% di origine pancreatica, aderisce alla V Giornata Mondiale sul Tumore del Pancreas, per porre all’attenzione dell’opinione pubblica e delle Istituzioni l’importanza che riveste la diagnosi precoce e sulla necessità di un maggior impegno per la prevenzione e la ricerca scientifica. Per il Prof. Andrea Lenzi, Direttore della Sezione di Fisiopatologia Medica ed Endocrinologia del Dipartimento di Medicina Sperimentale della Sapienza e Responsabile dell’Unità multidisciplinare NETTARE , “migliorare il livello di consapevolezza dell’opinione pubblica e delle Istituzioni su questa neoplasia è fondamentale ma anche investire risorse per la ricerca che permetta di caratterizzare precocemente la natura neuroendocrina del tumore pancreatico, per migliorarne l’inquadramento diagnostico e la gestione terapeutica.”

Anche se il tumore, in generale fa paura, “è necessario sfatare l’atteggiamento nichilista che c’è nei confronti di questo tumore…”] - ha affermato il Prof. Piero Chirletti, Direttore della UOC Chirurgia Generale e Malattie del Pancreas del Policlinico Umberto I di Roma - […che, a differenza di quanto si possa pensare, oggi è curabile in una buona percentuale rispetto al passato. Purtroppo, è una patologia che sfugge ancora a tantissimi medici. Se si considera che in tutta l’Europa, ancora il 64% della popolazione europea non è bene informata sul tumore del pancreas. Ritengo che sia necessario investire molto di più nella ricerca, nella cura e nella tecnologia per il trattamento di questo tipo di tumori. Nel Policlinico Umberto I questo si sta facendo.”