Roma: Presso il Policlinico Umberto I di Roma, Università "La Sapienza” è attivo da diversi mesi un Servizio di assistenza e cura della Malattia Bipolare (MB), presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC), diretto dal Prof. Massimo Biondi, Direttore della UOC Psichiatria, Psicofarmacologia Clinica e SPDC. Domani esperti del settore dedicano una giornata di studio alla MB, presentando i nuovi target terapeutici, i risultati clinici ottenuti mediante l’applicazione di tecniche innovative a cui hanno sottoposto un gruppo di pazienti bipolari ed i loro familiari.
Spesso le brusche variazioni dell’umore e delle emozioni possono celare la malattia bipolare (MB) che comporta, invece, alterazioni ciclico-periodiche dellumore, cioè tristezza e felicità si presentano ciclicamente amplificati e alternati a periodi di normalità e periodi di depressione. Nella MB linstabilità emotiva rende difficile vivere normalmente e con serenità, il paziente è assistito da personale medico e in genere tenuto sotto controllo da terapia farmacologica adeguata. E importante saper riconoscere i primi sintomi e aiutare il soggetto, senza dimenticarsi di dare sostegno e strumenti adeguati ai familiari spesso lasciati soli.
Tra gli altri, saranno presenti Associazioni dei familiari.
Ultimi Articoli
Demolizione auto: sono davvero così tante le aziende a cui affidarsi senza riserve?
Bambini e igiene orale — Il dentifricio naturale e commestibile che protegge davvero il loro sorriso
Acqua al ristorante — Quando un bicchiere racconta il livello di un locale
Divano letto per B&B - Salvaspazio, modulabile e Made in Italy
Lago di Como — La gestione su misura ridisegna il mercato degli affitti brevi
Madonna — Confessions on a Dance Floor (The Silver Collection): arriva in vinile con il mix continuo originale
Sigfrido Ranucci — Diario di un trapezista. Cronache di resilienza di un reporter
Acqua da bere — Ieri accettabile, oggi in discussione, domani più sicura?
“4 minuti e 12 secondi” al Teatro della Quattordicesima: il thriller familiare sull’era digitale