Trento: I Carabinieri del NAS di Trento, a conclusione di una complessa indagine convenzionalmente denominata “Artiglio”, svolta sotto la direzione del Procuratore della Repubblica di Bolzano Dott. Guido Rispoli e coordinata dal P.M. Dott. Igor Secco, hanno deferito in stato di libertà due giovani della provincia di Bolzano (A.E. " S.R.) responsabili di importazione, commercio e somministrazione di farmaci ad azione dopante e stupefacente.
L’indagine, iniziata ad aprile 2011 è scaturita dall’azione investigativa svolta nell’ambito dei controlli alle palestre periodicamente disposti dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute su tutto il territorio nazionale con lo scopo di tutelare coloro che praticano lo sport, ha comportato l’esecuzione di 6 decreti di perquisizione disposti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano nei confronti dei due altoatesini denunciati e di altri giovani della stessa provincia, questi ultimi non indagati, tutti frequentatori di palestre e risultati assidui assuntori di sostanze dopanti.
Durante le perquisizioni, nelle quali i militari del NAS sono stati supportati in fase esecutiva da quelli dell’Arma di Merano, Silandro ed unità speciali del Comando Provinciale di Bolzano, sono state sequestrate circa 500 dosi di farmaci dopanti per un valore di oltre 20.000 euro, comprendenti fiale, flaconi e compresse di fabbricazione spagnola e portoghese, nonchè materiale probatorio cartaceo, informatico e perfino un timbro intestato ad un ignaro sanitario milanese utilizzato da uno dei denunciati per la prescrizione di farmaci a base di ormoni per la crescita.
Il 14 luglio 2011, i militari hanno eseguito il provvedimento del G.I.P. di Bolzano che ha disposto il sequestro preventivo ed il conseguente oscuramento di ben 14 siti attraverso i quali i due bolzanini realizzavano l’acquisto on-line di sostanze anabolizzanti, avvalendosi del sistema “e-commerce” e che successivamente venivano cedute a frequentatori di palestre.
Si tratta di una tecnica di indagine per certi aspetti innovativa e finalizzata a contrastare direttamente, come nel caso di specie, i siti gestiti da provider esteri che operano l’illegale vendita on-line di sostanze dopanti, inibendo all’utenza l’accesso all’indirizzo IP associato ai vari domini incriminati.
I due giovani deferiti all’Autorità Giudiziaria avevano realizzato un vero e proprio traffico di farmaci ad azione dopante, importandoli illecitamente in Italia e quindi privi di A.I.C. (autorizzazione all’immissione in commercio), come previsto dalla normativa vigente che individua l’Agenzia Italiana del Farmaco (A.I.FA.) quale autorità nazionale competente per l’attività regolatoria dei farmaci in Italia.
Le due persone, delle cui responsabilità è stata informata l’Autorità Giudiziaria bolzanina, dovranno rispondere di numerosi reati, tra i quali:
l’avere commercializzato specialità medicinali ad effetto dopante attraverso canali non ufficiali ed allo scopo autorizzati;
la cessione di farmaci ad azione stupefacente;
la somministrazione di farmaci anabolizzanti in modo pericoloso per la salute;
l’importazione e la commercializzazione di medicinali, in assenza delle prescritte autorizzazioni;
ricettazione;
la contraffazione di strumenti destinati a pubblica autenticazione o certificazione.
L’esito di questa indagine evidenzia l’annoso problema degli anabolizzanti ed il fatto che anche nelle palestre c’è chi ricorre facilmente a questi prodotti.
Gli steroidi anabolizzanti minano l’azione del più importante ormone maschile, il testosterone, che stimola la crescita dei muscoli, delle ossa e dello sviluppo sessuale.
Inoltre, con il Decreto Ministeriale 11 giugno 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 145 del 24 giugno 2010, la sostanza “nandrolone” è stata inserita nella tabella II, sezione A delle sostanze stupefacenti e psicotrope.
Queste sostanze promuovono la costruzione delle proteine cellulari e sono quindi utili, ma nei pazienti indeboliti da patologie che implicano una eccessiva distruzione di proteine. Gli sportivi associano all’azione di questi, diete rigorose e esercizi pesantissimi che fanno aumentare rapidamente la massa muscolare e di conseguenza la potenza.
Il gioco dura poco, perché presto il fisico presenta un conto salato con situazioni cliniche gravi quali infarto, ictus e trombosi vascolari, per non parlare delle articolazioni che si sgretolano non riuscendo più a sostenere il rapido e sempre maggiore aumento di peso.
I siti interessati dal provvedimento sono i seguenti:
www.diamond-pharma.com; www.tigerblood.com; www.balkanpharmaceuticals.eu; www.mysteroid.eu; www.alpha-pharma.com; www.xroids.net; www.eurobolic.com; www.hygetropin-hgh.com; www.pharma-eu.info; www.body-building.ws; www.steroidshop.eu; www.steroid4u.org; www.roid4u.com; www.anabolizzanti.net.
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