Etichetta: Parlamento Ue Vara obbligo origine carni

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Milano – "Con questa misura varata dal Parlamento europeo intendiamo proseguire in quella operazione di tracciabilità che è essenziale per la sicurezza dei consumatori. La nuova etichetta darà piena trasparenza alla filiera e consentirà di capire lesatta provenienza del prodotto in tutte le sue fasi. Nel recente passato ci sono stati episodi in cui prodotti italiani come la bresaola Igp della Valtellina è stata ingiustamente danneggiata per un singolo caso legato allimportazione di carne sudamericana. E le conseguenze sono state pagate dal Consorzio e dalla sfiducia generata in milioni di estimatori del prodotto. Con la nuova etichettatura questo non sarà più possibile. Responsabilità e trasparenza, queste sono le parole dordine”.

Lo dichiara leuroparlamentare del Pdl Lara Comi che è vicepresidente della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori dopo che il Parlamento europeo ha varato una nuova e ampia etichetta per i prodotti alimentari europei che estende alle carni l’obbligo di indicare il paese d’origine del prodotto.

"La tracciabilità – precisa Comi – non sarà solo per la carne, ma anche per il pesce, olio, miele. Come italiana e come vicepresidente della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, ho chiesto in futuro di arrivare anche alla tracciabilità per pasta e pizza. E anche per la mozzarella visto che al momento vengono esclusi dalla nuova disposizione il latte e i derivati. LEuropa si sta muovendo bene a favore di una maggiore tutela e sicurezza dei consumatori. Il principio della tracciabilità sta coinvolgendo sempre più ampi settori produttivi. Grazie al mio impegno sulla necessità di una rigorosa etichettatura, recentemente è stato interessato il tessile, dove è forte il danno provocato dalla concorrenza sleale dovuta alla contraffazione”.