CALCOLI RENALI: Coliche e mal di schiena i campanelli d’allarme

La parola a Maria Elisabetta De Ferrari, specialista presso la Nefrologia di Niguarda.

Milano: Il calcolo renale (o nefrolitiasi) si forma quando nelle urine la concentrazione dei sali litogeni (calcio, acido urico, ossalato), aumentando, forma i primi cristalli che poi, aggregandosi tra di loro, costituiscono il calcolo vero e proprio.

Per evitare che si formino, è sufficiente mantenere le urine in condizione di sottosaturazione, cioè ben diluite, garantendo una costante e frazionata idratazione per produrre diuresi superiore a 2 litri.

SINTOMI
Il sintomo più tipico è la colica renale, cioè un violento dolore al fianco accompagnato da vomito e irrequietezza dovuto allo spostamento del calcolo lungo le vie urinarie.
A volte può essere solo presente una lombalgia sorda, tipo un mal di schiena.
Un’altra possibilità è l’evenienza di una macro o microematuria anche senza sintomi, cioè la presenza di sangue nelle urine.

CURA
Un calcolo intorno ai 6mm ha elevate possibilità di espulsione spontanea, mentre la percentuale si riduce con l’aumentare delle dimensioni.
L’ecografia è in grado di evidenziare numero e dimensione dei calcoli, sede ed eventuale presenza di dilatazione vie escretrici.
AMBULATORIO
L’Ambulatorio di Nefrologia di Niguarda si occupa in particolare di calcolosi renale con programmi di screening metabolico e prevenzione, di osteoporosi postmenopausale e idiopatica (è frequente l’accoppiata calcolosi-osteoporosi per la presenza di ipercalciuria) oltre che lo studio delle alterazioni dell’equilibrio acidobase e elettrolitico.
Viene garantito un percorso completo plurispecialistico:
- diagnostico grazie anche al laboratorio di Biochimica
- terapeutico di tipo medico svolto dall’Ambulatorio della Calcolosi e Metabolismo Minerale
- terapeutico di tipo chirurgico svolto dall’Urologia con varie metodiche extra ed intracorporee.

Tratto da: Il Giornale di Niguarda