Numero verde «1500» per l’emergenza caldo

oltre 7000 chiamate di cittadini nei primi tre giorni di attivazione del servizio

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Roma: Sono state oltre 7.000 le telefonate giunte nei primi tre giorni di attivazione del numero verde "1500” istituito dal Ministero della Salute per dare consigli e informazioni ai cittadini sui comportamenti da adottare per evitare rischi per la salute dovuti alle alte temperature registrate in questi giorni.

Le domande rivolte agli operatori hanno riguardato principalmente:

• consigli generali per affrontare il caldo
• effetti del caldo sulla salute
• comportamenti da adottare nel corso di terapie per malattie croniche

In particolare:

- Come comportarsi in caso di trattamento farmacologico per malattie croniche
- Cosa fare in caso di pressione bassa o terapia antiipertensiva
- Quali sono gli alimenti da privilegiare e quali sono quelli da evitare
- Quali e quanti liquidi bere per evitare il rischio di disidratazione
- Informazioni su condizionatori daria (temperatura più idonea, come posizionarli.)
- Cosa fare per evitare rischi nei bambini
- Cosa fare in caso di colpo di calore in attesa dellarrivo del 118
- Quali sintomi può provocare il troppo caldo
- Cosa fare se si ha un parente molto anziano in casa

Hanno telefonato al 1500 in maggioranza, circa 60%, anziani o loro familiari; mamme di bambini 0 a 10anni.

Estate sicura 2010, vincere il caldo
Le indicazioni fornite da organismi internazionali, come il CDC, dimostrano che gli effetti sulla salute da ondate di calore possono essere prevenuti o ridotti attraverso ladozione di adeguate misure di prevenzione quali: lattivazione di sistemi di previsione allarme, linformazione e la comunicazione, la climatizzazione degli ambienti chiusi e le misure volte a rafforzare la rete sociale e di sostegno alle persone, soprattutto anziane, in condizioni di elevata "fragilità”.

A partire dal 2004, il Ministero della Salute ha sviluppato ogni estate uno specifico programma nazionale di prevenzione per limitare limpatto sulla salute delle ondate di calore. La strategia proposta è orientata ad affinare i metodi di previsione dei rischi, a sviluppare interventi mirati ai sottogruppi di popolazione a rischio e a sviluppare un efficace informazione alla popolazione

Ecco i punti fondamentali per l’estate 2010:
  • Prevedere con anticipo l’arrivo di un’ondata di calore e informare operatori e popolazione.
    Dal 15 maggio al 15 settembre 2010 è operativo nelle principali aree urbane del Paese un sistema di previsione e prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione. L’iniziativa della Protezione civile integrata con uno specifico progetto Ministero-CCM prevede lattivazione, in 27 città italiane (Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo), di sistemi di monitoraggio che consentono di individuare, per ogni specifica area urbana, le condizioni meteo-climatiche che possono avere un impatto significativo sulla salute delle categorie più esposte ai rischi legati alle ondate di calore. Sulla base di questi modelli vengono poi elaborati dei bollettini giornalieri sui possibili effetti sulla salute delle condizioni meteorologiche previste a 24, 48 e 72 ore, su una scala che va dal livello "zero”, corrispondente allassenza di rischio, al livello "tre”, che prevede condizioni di rischio elevato e persistente per tre o più giorni consecutivi.
    Consulta i bollettini del Dipartimento della Protezione civile.
  • Informare la popolazione sui comportamenti corretti per ridurre i rischi delle ondate di calore: a livello nazionale, il Ministero pubblica una serie di opuscoli informativi scaricabili da internet rivolti sia alla popolazione in generale sia a medici, operatori socio-sanitari, badanti (in cinque lingue) e tutti coloro che si occupano delle persone anziane, oltre a domande e risposte e aree tematiche dedicate nel portale ministeriale e nel sito del CCM.
  • Individuazione e sorveglianza attiva delle persone molto anziane e di quelle più fragili: Regioni, Comuni e Aziende sanitarie hanno sviluppato propri piani operativi e attività di assistenza in base a linee guida ministeriali. Fondamentali sono gli interventi preventivi appropriati, rivolti ai gruppi a rischio come gli anziani fragili, già attivi in molte città. Il Ministero anche questanno ha rinnovato lOrdinanza che permette a Comuni e Asl la costruzione degli elenchi delle persone fragili – ”Anagrafe fragilità”.