Roma - Uno studio italiano, condotto dal Prof. Francesco Violi, Direttore della I Clinica Medica del Policlinico Umberto I di Roma, in collaborazione con alcuni centri su tutto il territorio nazionale afferenti al network IPINET (Italian Primary Immunodeficiency Network), ha dimostrato per la prima volta che un gene, che codifica l?enzima NADPH ossidasi, favorisce la chiusura delle arterie umane.
Il lavoro, che sarà pubblicato il 20 ottobre 2009 sulla prestigiosa rivista americana ?Circulation?, apre nuove prospettive per prevenire l?invecchiamento di organi vitali come il cervello ed il cuore in quanto la riduzione di attività della NADPH ossidasi potrebbe migliorare il flusso sanguigno .
Tratto da:
Violi F, Sanguigni V, Carnevale R, Plebani A, Rossi P, Finocchi A, Pignata C, De Mattia D, Martire B, Pietrogrande MC, Martino S, Gambineri E, Soresina AR, Pignatelli P, Martino F, Basili S, Loffredo L. Hereditary Deficiency of gp91phox Is Associated With Enhanced Arterial Dilatation. Results of a Multicenter Study. Circulation. 2009
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