Milano " Si chiama B2Blood”€œBusiness To Blood il progetto di raccolta del sangue patrocinato dal Comune e promosso da Avis Milano e Assintel con il coinvolgimento di quattro tra le maggiori società di information technology e delle telecomunicazioni operanti nel nostro Paese (Ca, Esprinet, Oracle e Sap) che “recluteranno” nuovi donatori tra i propri dipendenti e collaboratori, sensibilizzando contemporaneamente altre realtà di settore. Una postazione di raccolta di sangue è aperta fino a venerdì 12 giugno davanti a Palazzo Castiglioni in corso Venezia 49: coloro che aderiranno a B2Blood saranno inseriti nel programma Avis di controllo della salute e prevenzione delle malattie, con un’attenzione sanitaria anche ai propri familiari e, in particolare, ai figli fino a 13 anni.
L’iniziativa, la prima in Italia di responsabilità sociale a livello di associazione di categoria, è stata presentata alla vigilia del World Blood Donor Day, la Giornata mondiale della donazione del Sangue in programma domenica 14 giugno, da tutti i soggetti coinvolti: il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna, il Presidente onorario di Avis Milano Sergio Casartelli, il direttore generale dell’Agenzia regionale emergenza urgenza Alberto Zoli, il segretario generale dell’Unione Ctsp Milano Gianroberto Costa e il segretario generale di Assintel Andrea Ardizzone.
“Milano e la Lombardia reagiscono sempre positivamente ai messaggi di sensibilizzazione e educazione alla salute " ha spiegato il Presidente Palmeri " ma serve un impegno supplementare per la continua crescita dei bisogni trasfusionali e per la necessità di abbassare l’età media dei donatori. Il progetto di Avis tende a ottimizzare il sistema dell’offerta su tutto il territorio attraverso il coinvolgimento delle imprese: accanto alle aziende anche gli Enti locali, compreso il Comune di Milano con i suoi 20mila dipendenti, potranno esserne diretti protagonisti”.
“La Lombardia " ha detto l’assessore Landi di Chiavenna " ha il numero più significativo di donatori di sangue e rappresenta, dunque, un’eccellenza anche in termini di solidarietà . Il progetto B2Blood amplifica questo valore coinvolgendo le Istituzioni, l’associazionismo e l’impresa, rendendo ancora più significativa la cultura della prevenzione e dei corretti stili di vita. Cultura che, attraverso la donazione del sangue, entra nel mondo del lavoro formando lavoratori donatori e, quindi, persone più sane e responsabili”.
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