Disagio psichico, un convegno a Palazzo Marino

177.6K visualizzazioni

Milano: Sono 1.298.313 gli assistiti per patologie psichiatriche, iscritti al Servizio Sanitario Regionale. Di questi solo l’8 per cento ha avuto prestazioni psichiatriche: circa 100mila soggetti di cui solo il 16,5 per cento è stato seguito dai Servizi Psichiatrici Territoriali.
Le donne rappresentano il 63 per cento dei casi identificati e la popolazione dei 65 anni è superiore al 20 per cento.
Dal punto di vista terapeutico il 58,7 per cento è seguito solo farmacologicamente (60.507 soggetti di cui 42.013 donne) con costi molto elevati (19.000.000,00 euro). Viene ricoverato solo il 13 per cento della popolazione e solo il 16 per cento usufruisce di più tipologie di prestazioni.

Sono i dati di Milano riferiti dall’assessore Giampaolo Landi di Chiavenna durante il convegno che si è svolto a Palazzo Marino, in occasione della Giornata della Salute Mentale, per promuovere la cultura dell’inclusione sociale e della sensibilizzazione verso le difficoltà del vivere delle persone affette da disagio psichico.
Presente, tra gli altri, Piero Mazzarella in qualità di testimonial della compagnia La Stravaganza.
Per sensibilizzare la popolazione generale su un tema difficile da affrontare come è quello delle malattie mentali l’Assessorato alla Salute ha coinvolto il mondo del teatro che da sempre ha affrontato il tema del disagio psichico.
Venerdì 10 ottobre, alle ore 21.30 presso il Teatro Sala Fontana di via Boltraffio 21, sarà in scena lo spettacolo gratuito “Otto e TreQuarti” allestito dalla compagnia “la Stravaganza”, esempio virtuoso di organizzazione che ha favorito opportunità di inserimento sociale e lavorativo per persone con disagio psichico.
Dal 28 ottobre, invece, via alla terza edizione del Festival “Follemente- Benvenuti nel mondo del reale?”. Tre giornate di eventi, scienza, parole e spettacoli a cura del teatro Verga in collaborazione con la Società di Studio per i disturbi della Personalità .

“Il grande numero di persone - ha osservato l’assessore Landi di Chiavenna - che pur avendo avuto una volta un bisogno legato a un disagio psichico sembrano essere scomparse nel nulla, rappresenta in maniera significativa il problema dei “bisogni sommersi” che apparentemente non vengono raccolti e soddisfatti ma che possono essere fonte di situazioni di improvviso squilibrio emotivo. Si pone così anche il problema di ipotesi di pericolosità sociale su cui è bene riflettere”.

“Il mio Assessorato " ha aggiunto Landi - è da tempo impegnato nel miglioramento della qualità della vita dei cittadini con disagio psichico oltre che attento alla promozione di interventi a favore dell’inclusione sociale e lavorativa di queste persone. E questo seminario vuole essere un momento di riflessione sullo stato dell’arte nella cura e nella riabilitazione del disagio psichico nella nostra città e sulle attività della associazioni di familiari e volontari per la Salute mentale. Come giustamente ci ricorda il Cardinale Tettamanzi, vogliamo e dobbiamo costruire una città più umana”.

Secondo le stime dell’OMS, inoltre, sono 450 milioni le persone che soffrono di disturbi mentali, neurologici o comportamentali con un aumento del 15 per cento entro il 2020.
I dati europei parlano di un 11 per cento di cittadini, 50 milioni di persone, che si trova a soffrire di una qualche forma di malattia mentale. Disturbi che possono indurre al suicidio (infatti si calcola che il 90% dei suicidi è legato a disturbi mentali): nell’UE ogni 9 minuti una persona si toglie la vita, una stima che conferma che il suicidio è una delle principali cause di morte prematura in Europa: 58.000 decessi solo nel 2006 (sono 50.000 quelli per incidenti stradali).

Tra i disturbi mentali più diffusi la depressione che colpisce il 9% degli uomini adulti e il 17% delle donne adulte nell’UE. l’impatto sulla qualità della vita è simile a quello di una grave malattia fisica, come l’ictus per esempio, con un conseguente costo economico di 118 miliardi di euro.

Si stima che circa il 50 per cento dei disturbi mentali abbia origine nell’adolescenza. “Guardare alle nuove generazioni " ha aggiunto ancora Landi - e ai disagi psico-sociali è quindi un atto dovuto su cui dobbiamo impegnare la ricerca”. Oggi tuttavia si registra una crescente prevalenza delle malattie mentali nella popolazione anziana causata sia da patologie legate all’età , demenza senile e depressione, sia all’indebolimento della rete di sostegno sociale.