TI PUNGE UNA CIMICE E può ESSERE LETALE

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Roma - Sono in pochi a sapere cosa sia la Malattia di Chagas, o tripanosomosi americana: è una delle tante malattie legate alla povertà malattia e per l’alto valore endemico costantemente monitorata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità . In America Latina, secondo le stime della Banca Mondiale, rappresenta il settimo posto tra le patologie più importanti in termini di impatto socio-economico (si stima che 18 milioni di persone ne siano affette e che altri 100 milioni siano a rischio di contrarre l’infezione).

E’ trasmessa all’uomo da un grosso insetto ematofago che vive nelle crepe dei muri delle capanne di fango e come le cimici punge di notte, ma a differenza di queste ti punge su zone scoperte, prevalentemente sul viso. Se l’insetto è parassitato, durante l’assunzione di sangue rilascia, con le feci, il protozoo che infetterà il nuovo ospite penetrando attivamente attraverso le lesioni cutanee e/o le mucose (dell’uomo e di moltissimi altri animali domestici e selvatici che possono rappresentare “serbatoi” del parassita). Ancora oggi questo rappresenta la principale via di infezione nelle aree rurali e nelle periferie povere delle città , ma il contagio può avvenire anche in aree urbane: da madre a figlio per via transplacentare (5.000 " 18.000 casi per anno), attraverso trasfusioni di sangue non controllato, trapianti di organi parassitati ed incidenti di laboratorio e di reparto. La malattia di Chagas resta, per decine di anni, “invisibile”, ma poi si manifesta come miocardite con esito , spesso, fatale (oltre 20.000 morti l’anno).

Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità , negli ultimi 20 anni, una serie di iniziative a carattere multinazionale (controllo del vettore e lo screening sierologico dei donatori di sangue) hanno determinato una netta riduzione dell’incidenza e prevalenza della malattia nei paesi endemici, ma i vasti fenomeni di migrazione verso le aree industrializzate e i mutamenti socio-economici, hanno determinato uno spostamento della parassitosi verso le città e verso aree non endemiche, creando il cosiddetto fenomeno di “urbanizzazione” della Malattia di Chagas.

Oggi la tripanosomosi americana si pone come problema sanitario emergente soprattutto in paesi come Stati Uniti, Canada, Spagna e Australia che costituiscono la principale destinazione degli immigrati latino-americani, ma anche l’Italia, che conta circa 3 milioni di presenze straniere regolari, si colloca tra i Paesi europei di forte immigrazione. Il flusso migratorio dall’America Latina verso l’Italia ha subito un incremento pari a circa il 75%, dovuto prevalentemente a cittadini ecuadoregni, peruviani e salvadoregni; all’interno del panorama nazionale, il Lazio risulterebbe collocato al 2° posto per presenze di cittadini latino-americani, rappresentati per circa il 75% da donne.

L’incontro multidisciplinare promosso dalla Prof.ssa Gabriella Cancrini, responsabile dell’Unità Organizzativa Dipartimentale del Dipartimento di Scienze di Sanità Pubblica dell’Umberto I, Policlinico di Roma vuole essere occasione di aggiornamento e confronto su questo tema che ci vede impegnati ad affrontare le nuove problematiche sanitarie connesse con questa patologia emergente.