Roma: In merito alle notizie pubblicate oggi su alcuni quotidiani, concernenti l’immissione sul mercato di formaggio avariato, il Sottosegretario di Stato, On.le Francesca Martini, comunica di essere intervenuta sull’argomento in questione già dal 4 luglio u.s.
Il Sottosegretario inoltre, al fine di verificare se i consumatori avessero corso dei rischi per la salute da tali pratiche oggetto d’inchiesta della Procura della Repubblica di Cremona, ha richiesto, per il tramite della competente Direzione Generale della Sicurezza degli alimenti e della nutrizione, informazioni alla sopraccitata Procura allo scopo di procedere all’eventuale ritiro dal commercio dei prodotti e di assolvere all’obbligo comunitario di attivazione del Sistema di allerta rapido così come prevede il Reg. U.E. 178/2001.
Al riguardo, il 4 agosto la Procura ha comunicato di non poter essere nelle condizioni di fornire quanto richiesto poichè la fase delle indagini preliminari non era ancora conclusa e pertanto qualsiasi informazione sull’indagine era sottoposta al vincolo del segreto istruttorio.
Comunque, si ha motivo di ritenere che, se la stessa Procura avesse ravvisato un rischio per la salute pubblica, avrebbe tempestivamente attivato le procedure del sistema di allerta, attraverso gli Uffici competenti del Ministero del Lavoro, Salute e politiche sociali, quale punto di contatto comunitario.
Lo stesso Sottosegretario di Stato On.le Francesca Martini ricorda di aver già disposto un intervento del NAS fin dal mese di luglio su tutte le ditte che intrattenevano rapporti commerciali con quelle oggetto di indagine da parte della Procura di Cremona e di aver chiesto analoghe verifiche a livello internazionale .
Sono state disposte ispezioni congiunte tra il Ministero e le Regioni presso gli stabilimenti del settore lattiero caseario che prevedono, tra l’altro, la verifica delle procedure che i servizi, responsabili del controllo ufficiale devono predisporre.
A livello comunitario, il Sottosegretario ha sollecitato un intervento normativo sul settore in considerazione dell’estensione del problema che ha investito anche altri Paesi comunitari.
E’ evidente " sottolinea il Sottosegretario On.le Francesca Martini - che tali pratiche fraudolente ancorchè non abbiano messo a repentaglio la salute dei cittadini, creano comunque allarme oltre che atteggiamenti di sfiducia nei consumatori, danneggiano le aziende che operano sul mercato correttamente e minano il buon nome del nostro Paese in materia di qualità e sicurezza alimentare.
Infine è stato chiamato in causa, in un articolo pubblicato sul quotidiano La Repubblica, il comandante dei Nas di Cremona senza specificare, ovviamente fatti concreti a lui attribuibili ma dove sono espresse solo illazioni gratuite che generano sospetto e ombre su quanti operano per la tutela e per il bene comune.
Affermazioni virgolettate così generiche per esprimere opinioni generano discredito su un ufficiale dell’arma dei carabinieri e non fanno bene al diritto di cronaca e di informazione nè tanto meno riguardano la verità giuridica e processuale.
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