LANDI: Più campagne di informazione contro le malattie sessualmente trasmesse

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Milano - Sono in forte aumento, nelle giovani di età compresa fra i 15 e i 25 anni, le infezioni da HPV, condilomi e displasie. Segno che, passata la paura di un contagio dal virus dell’HIV, le giovani tornano ad avere rapporti sessuali promiscui e non protetti. Il tasso di incidenza dell’AIDS in Lombardia, al 31 dicembre 2007 risulta essere del 4,2 x 100.000 e il numero cumulativo di casi notificati è di 17.660, di cui la metà residenti a Milano. Il tasso annuale di incidenza delle nuove diagnosi è stimato in oltre l’8x100.000 abitanti. Sono alcuni dei dati riportati dall’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna durante il suo intervento alla cerimonia inaugurale della 24a edizione del congresso “Iusti Europe - Conference on Sexually Transmitted Infections and HIV-AIDS“ che si svolge fino a sabato 6 settembre presso l’Università Statale per condividere esperienze ed opinioni, oltre ad acquisire informazioni aggiornate, sul tema dell’HIV/AIDS.

“È necessario dunque e subito riprendere e potenziare le campagne di informazione e formazione culturale per contrastare la diffusione di tutte le malattie a trasmissione sessuale - ha dichiarato l’assessore Landi -. La mancanza di precauzioni e la superficialità nell’approccio a rapporti sessuali non protetti è un fatto di cultura sociale che vede il mio Assessorato fortemente impegnato. l’invito alla responsabilità va soprattutto ai giovani che sempre più spesso hanno rapporti occasionali non protetti senza rendersi conto che comportamenti superficiali e poco responsabili possono causare seri danni alla salute, spesso irreversibili“.
“Mentre sul fronte delle terapie - prosegue Landi - negli anni si sono registrati progressi straordinari, che hanno consentito di abbattere drasticamente morbilità e mortalità, molto rimane ancora da fare sul piano della prevenzione. E questo è un compito difficile perché occorre andare controcorrente“.

“È importante rieducare alla sessualità e al rischio di contrarre una severa infezione - ha sottolineato l’assessore alla Salute - proprio oggi che la percezione del rischio è molto attenuata. Nuove campagne di informazione e di sensibilizzazione aiuterebbero non solo a contenere la costante espansione di HIV ma, come effetto di trascinamento, anche il diffondersi di tutte le infezioni a trasmissione sessuale“.
Ogni anno, a Milano, vengono contagiate dal virus dell’AIDS 750 persone e le diagnosi tardive rappresentano il 39% dei casi. Ci sono circa 18.000 ammalati che non si curano e, di questi, almeno 9.000 non sono neppure a conoscenza del loro stato.
“Dati allarmanti - ha concluso Landi di Chiavenna - che obbligano a una rigorosa e capillare azione di monitoraggio degli stili di vita e dei comportamenti a rischio“.