Milano: Chi racconta la verità non ha mai paura di quel che dice perché sa di trovare il miglior ascoltatore nel cuore stesso dei suoi nemici. Seguendo questa massima proviamo a riepilogare la questione dei rischi collegati all’uso dell’inceneritore. Ha fatto scalpore la dichiarazione pubblica di Umberto Veronesi, il quale ha candidamente affermato che il ricorso agli inceneritori non desta alcuna preoccupazione per la salute!
Conoscendo l’uomo, possiamo essere sicuri della sua buona fede, avendolo ascoltato nella sua veste di oncologo pochi giorni fa ad un convegno, possiamo confermare che non è ancora rimbambito, allora come si spiega tanta sicurezza mentre la letteratura scientifica più avvertita mette in guardia sui rischi rappresentati dalle nano particelle, quelle sostanze che le normali apparecchiature non riescono a dosare? Queste microsostanze sono sospettate di essere agenti patogeni ben più rischiosi di diossina e furani, le cui concentrazioni nel sangue degli abitanti vicini agli impianti, sembrano al momento, per inceneritori di ultima generazione, abbastanza rassicuranti. Viceversa queste nano particelle, essendo di dimensioni simili ai virus, se inalate, penetrano in circolo e possono dar luogo a mutazioni genetiche.
Siamo stanchi di una campagna di stampa a senso unico tesa a rassicurare i cittadini, non vogliamo più leggere quotidianamente sulla più grande testata del sud, pseudo professori, privi di qualunque autorità internazionale, che pontificano su una materia della quale non hanno alcuna esperienza. Siamo scandalizzati che un famoso professore austriaco venga invitato in pompa magna a nostre spese dal rettore ad un dibbattito nell’aula magna dell’università , il quale beatifica l’incenerimento, non accetta domande dal pubblico, dopo un giorno diventa consulente della regione Campania (sempre a nostre spese) e pare sia legato alle industrie che costruiscono i termovalorizzatori. Siamo sconcertati che la raccolta differenziata, che produrrebbe ricchezza e lavoro ancora non parta. Siamo umiliati che l’emergenza rifiuti si aggravi giorno dopo giorno senza che nessuno riesca a porre rimedio.
Achille della Ragione
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