ROMA: Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali in relazione all’ultimo tragico episodio accaduto ad una giovane donna di Merano in seguito all’applicazione di un piercing al sopracciglio, comunica di aver invitato le Regioni ad assumere provvedimenti coerenti con la circolare ministeriale del 5 febbriao 1998 in materia di tatuaggi e piercing. L’Atto, diretto alle Regioni e all’Associazione dei tatuatori, prevede l’attivazione di corsi di formazione obbligatori per coloro che praticano tali attività nonchè l’adozione di tutte le misure di igiene e profilassi necessarie. Inoltre, la Circolare ministeriale dispone la necessità di una specifica autorizzazione della competente Asl per coloro che effettuano tali procedure che, comunque, non possono essere eseguite sui minori, eccezion fatta per il piercing sul lobo dell’orecchio che può essere eseguito con il consenso dei genitori.
La Circolare sconsiglia la pratica del piercing su parti anatomiche la cui funzionalità potrebbe risultare compromessa come ad esempio palpebre, labbra, lingua, seno, apparato genitale ecc.
Il Ministero rende noto di aver affidato al proprio Ufficio legislativo l’incarico di valutare l’opportunità di promuovere una legislazione nazionale che fissi principi e criteri per l’esercizio di questo tipo di attività .
Ultimi Articoli
Strapazzami di coccole Topo Gigio il Musical: una fiaba che parla al cuore
Goldoni al Teatro San Babila di Milano con La Locandiera
Ceresio in Giallo chiude con 637 opere: giallo, thriller e noir dall'Italia all'estero
Milano celebra Leonardo — al Castello Sforzesco tre iniziative speciali per le Olimpiadi 2026
Trasporto ferroviario lombardo: 780.000 corse e 205 milioni di passeggeri nel 2025
Piazza Missori accoglie la Tenda Gialla – Tre giorni di volontariato under zero con i Ministri di Scientology
Neve in pianura tra venerdì 23 e domenica 25 gennaio — cosa è realmente atteso al Nord Italia
Se ne va Valentino, l'ultimo imperatore della moda mondiale
La mortalità per cancro cala in Europa – tassi in diminuzione nel 2026, ma persistono disparità