Nuovi orizzonti nella diagnostica pre e post- natale- Malformazioni fetali

166.4K visualizzazioni

Roma - Nei giorni 14 e 15 febbraio 2008, presso Aula Magna Rettorato, dalle ore 08.30 alle ore 17.00, avrà luogo il convegno dal titolo “ Incontri multidisciplinari . Nuovi orizzonti nella diagnostica pre e post- natale: correlazioni clinico radiologiche ”.

L’ultrasuonigrafia rimane attualmente la metodica di scelta nell’imaging fetale in quanto capace di fornire immagini real- time con ottima risoluzione spaziale, garantire un’affidabilità molto elevata e non presenta aspetti nocivi per la gestante e per il feto. Ogni volta che si pone il dubbio di una patologia grave, la RMN (risonanza magnetica nucleare) permette di scoprire se la malformazione sussista o no e la gravità ed entità del danno.

Le crescenti problematiche medico- legali che investono il ginecologo impongono pertanto il ricorso ad altre metodiche di imaging complementari alla ecografia. La Risonanza magnetica ostetrica consente di ottenere informazioni anatomiche dettagliate grazie all’elevata risoluzione spaziale e di contrasto delle sequenze ultrarapide di ultima generazione e alla possibilità di valutazioni multidisciplinari.

L’iter diagnostico prevede generalmente una visita di base, seguita da un’esame ecocardiografico, e qualora se ne ravvissasse la necessità si ricorre alla RMN ostetrica.
L’iter terapeutico prevede l’accompagnamento della paziente nella sua scelta, qualunque essa sia: o verso l’IVG (interruzione volontaria di gravidanza) o nella prosecuzione della gravidanza con accanto i vari specialisti ( neurologo, cardiologo”¦).

Campi di applicazione:
Sistema Nervoso centrale (SNC)- la RM fetale offre il suo maggior contributo nella valutazione dell’anatomia normale e patologica del SNC. Come dimostrato anche dalla nostra esperienza la RMN fornisce immagini di elevato valore diagnostico per lo studio del distretto encefalico in particolare per quel che riguarda la valutazione degli spazi liquorali e del parenchima cerebrale periventricolare, delle anomalie della mielinizzazione cerebrale, della migrazione e della solcazione.

Collo e Torace- nello studio del collo la RM è fondamentale nel caratterizzare patologie quali l’igroma cistico o il linfoangioma cervicale, che possono rappresentare entrambe entrambe causa di ostruzione delle vie aeree alla nascita.
Addome e Pelvi- La RM permette una valutazione di tutti gli apparati (stomaco, fegato, sistema urinario, vescica e anse intestinali) compresa la localizzazione anatomica delle eventuali anomalie presenti e la loro caratterizzazione.

Prospettive per il futuro:
I principali limiti dell’esame RMN rimangono attualmente la valutazione del cuore e dello scheletro fetale.

Per quanto riguarda lo scheletro, il principale ostacolo riguarda gli arti e soprattutto le piccole estremità per artefatti legati al movimento del feto e all’impossibilità di visualizzare un segmento osseo intero in un’unica immagine. Per quanto concerne il cuore, fino ad oggi, la RMN è stata solamente in grado di individuare i contorni del cuore e dei grossi vasi e di determinare l’asse cardiaco rispetto la linea sagittale mediana a causa dei numerosi artefatti da movimento legati all’elevata frequenza cardiaca fetale ( 140 battiti al minuto) e a causa delle piccole dimensioni dell’organo.

Il pool della squadra è quasi interamente al femminile:
Dr.ssa Antonella Giancotti- Ginecologa, visita + ecografia diagnostica pre natale
Dr.ssa Flavia Ventriglia - Cardiologa pediatrica, ecocardiografia fetale
Dr.ssa Lucia Manganaro, Radiologa, diagnostica per immagini
Prof. Roggini, Radiologia pediatrica
Prof. Dennis Cozzi, Chirurgo pediatrico.