USA: Identificate le cellule staminali maligne che alimentano la crescita del melanoma umano. Anticorpi specifici contro queste staminali 'sorgentè del melanoma, gia' testati in via preliminare potrebbero permettere di arrestare lo sviluppo di questo grave tumore della pelle. Annunciata sulla rivista Nature, la scoperta si deve a Markus Frank dell’Ospedale Pediatrico di Boston e Brigham & Women's Hospital di Boston. Anche per il melanoma esiste dunque una piccolissima porzione di cellule tumorali costituita da staminali maligne che alimentano la crescita del cancro vanificando spesso gli effetti delle cure oggi a disposizione. Ormai nel giro di pochi anni le ricerche in campo oncologico hanno subito una svolta notevole da quando si è iniziato a comprendere che lo sviluppo di molti tumori è affidato a una sorgente cellulare di cellule staminali maligne le quali pur essendo una frazione minoritaria della neoplasia, moltiplicandosi senza tregua, aumentano la massa tumorale.
Il grande passo in avanti è stato anche comprendere che queste staminali maligne risultano immuni alle terapie oncologiche oggi in uso, cosa che ha implicazioni profonde sulla guarigione: eliminando la massa tumorale, infatti, non è detto che si riesca a guarire il paziente in via definitiva, le staminali tumorali rimangono annidate nel suo corpo e pian piano formano un nuovo tumore. Le staminali del cancro sono in altri termini la radice del tumore, che rimane viva anche quando questo viene estirpato. l’idea è quindi di recidere il tumore alla radice cercando e uccidendo queste staminali in modo mirato con una nuova generazione di farmaci in parte oggi gia' in fase di studio.
Trovate in precedenza per altri tumori anche grazie a studi italiani, adesso è la volta del melanoma: gli studiosi della cittadella della ricerca in America hanno infatti isolato per la prima volta da melanomi maligni umani le cellule staminali che alimentano questo tumore. Battezzate con la sigla 'ABCB5+', (dal nome di una 'molecola-etichetta' da cui queste staminali sono contrassegnate) queste cellule sono associate a tumori più maligni e che crescono più in fretta e più facilmente producono metastasi.
Gli esperti hanno anche visto per ora in via preliminare che anticorpi specifici che riconoscono l’etichetta 'ABCB5' sono in grado di colpire in modo mirato le staminali maligne e pensano che questi anticorpi potrebbero divenire un nuovo trattamento d'avanguardia per eliminare il melanoma alla radice.
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