ROMA: Turco; «Venerdì ho visto in faccia quei giovani lavoratori e il dolore delle loro famiglie. Queste persone chiedono a tutta la società di voltare pagina. E’ un diritto fondamentale dei lavoratori quello alla salute e alla sicurezza. Occorre ridare centralità alla dignità del lavoro e non permettere la solitudine del lavoro operaio. E’ questa una battaglia di civiltà e una grande battaglia politica». Sono le parole del Ministro della Salute nella conferenza stampa dopo l’incontro presso il ministero della Salute con i vertici della ThyssenKrupp, l’azienda dove si è verificato l’incidente del 6 dicembre e proprietaria anche di uno stabilimento a Terni e tutte le parti interessate.
All’incontro erano presenti i responsabili del personale, della sicurezza e ambiente e delle relazioni industriali di Thissen Krupp, i competenti direttori generali dei Ministeri della Salute e del Lavoro, il viceprefetto di Torino, il prefetto di Terni , il Sindaco di Terni anche in rappresentanza del sindaco di Torino, l’Assessore Provinciale alla sanità di Terni, i rappresentanti degli assessorati regionali competenti di Piemonte e Umbria, i rappresentanti dell’Ispels nazionale e di Terni, i responsabili dei servizi della sicurezza nei luoghi di lavoro di Torino e Terni, le Organizzazioni sindacali confederali e di categoria.
“ Ho guardato nella mia coscienza " ha detto ancora il Ministro " in questi mesi di governo abbiamo fatto tutto ciò che era possibile, buone leggi ma anche una quotidiana attività amministrativa con la sottoscrizione di protocolli per la sicurezza con importanti realtà industriali del paese. Ha ragione il Presidente del Consiglio Prodi: le leggi già ci sono, ma non basta. Saremo ostinati nel costruire le più larghe alleanze - ha ribadito il ministro - e per questo è importantissimo l’inconto di oggi, con l’azienda che è venuta e si è presa l’impegno di partecipare ai tavoli che abbiamo istituito”.
Con l’incontro di oggi, infatti, come ha spiegato il Sottosegretario alla Salute Patta, sono state formulate le seguenti proposte operative:
Sede di Torino: in attesa delle indagini in corso da parte della Magistratura e della comptente ASL, si è stabilito il fermo produttivo dello stabilimento. Fermo che potrà essere rimosso totalmente o parzialmente dopo le risultanze dell’indagine sulla sicurezza in corso da parte dell’ASL. Ogni possibile ripresa delle attività produttive è comunque subordinata agli esiti del negoziato sindacale tra le parti.La Prefettura di Torino ha dato la propria disponibilità all’insediamento di un tavolo istituzionale che seguirà passo dopo passo l’andamento della situazione come sollecitato dal Ministro. l’azienda si è dichiarata disponibile a collaborare e fornire tutte le necessarie informazioni e supporti affinchè si faccia chiarezza sull’accaduto.
Sede di Terni: per quanto attiene allo stabilimento di Terni i responsabili della ThyssenKrupp hanno espresso disponibilità all’insediamento di un tavolo istituzionale, anche in questo caso coordinato dal Prefetto, allo scopo di definire anche nella città umbra un protocollo d'intesa sulla sicurezza, così come realizzato alla Fincantieri, nei porti di Genova, Napoli e Taranto.
Il Sindaco di Terni e l’assessore provinciale hanno dichiarato la loro disponibilità a prendere in esame le problematiche eventualmente emergenti nel trasferimento dei lavoratori dalla sede Torino a quella di Terni. Allo stato attuale i lavoratori trasferiti alla ThyssenKrupp di Terni sono circa 60. Il Prefetto convocherà entro il prossimo 20 dicembre il tavolo con le parti.
Il sottosegretario Patta ha inoltre ricordato alcuni egli strumenti introdotti con la Legge 123 del 2007 e che sono già vigenti dal 25 agosto scorso. Per esempio le Asl possono chiudere gli stabilimenti dove si verificano reiterati incidenti, i responsabili della sicurezza rischiano fino a 5 anni di carcere e le aziende una sanzione amministrativa fino a 1 milione e 5oo mila euro e l’esclusione dagli appalti con la Pubblica amministrazione. Gli ispettorati del lavoro possono sospendere l’attività produttiva per eccesso di straordinario e lavoro nero.
Soddisfatto dell’incontro il sindaco di Terni Paolo Raffaelli: “E’ stato un incontro utile e non celebrativo. Il problema della sicurezza non riguarda soltanto precarietà e illegalità del lavoro ma anche le grandi aziende”. Soddisfazione per l’incontro anche dei sindacati che hanno ricordato i tre giorni di lutto indetti in tutti i luoghi di lavoro e annunciato per lunedì 17 la prima riunione sui decreti attuativi della Legge 123 del 2007.
10 dicembre 2007
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