Spagna: ADUC, Staminali su Ladysilvia; La Ley de Investigacion Biomedica ha ottenuto il via libera nella Commissione Sanità e Consumo con piena competenza legislativa. In quella sede è stato fatto un grosso lavoro sul testo ora trasmesso al Senato, dove continuerà il suo iter. Il disegno di legge ha incorporato o ammesso nel passaggio per la Camera dei deputati il 60% dei 222 emendamenti presentati dai gruppi. Tutti i gruppi parlamentari, ad eccezione dei Popolari, hanno approvato il testo che regolamenta la tanto discussa clonazione terapeutica, una tecnica che, nelle parole del deputato socialista Alberto Fidalgo "apre la porta alla sperimentazione affinchè in futuro si possano produrre alcuni tessuti umani a scopo terapeutico". Ma per Mario Mingo, portavoce Pp della Sanità nel Congresso, l’utilità non è poi così evidente. Ha sostenuto che il Governo intende presentare ai cittadini la clonazione terapeutica come una realtà , ma il fatto è che non si può ottenere nessun embrione umano per trasformazione nucleare. In più, ha sottolineato il parlamentare, nel testo non si dà conto della differenza che c’è tra ricerca e terapia in relazione alle cellule staminali embrionali. "Il Governo è antiquato; ora le conoscenze scientifiche vanno su altre rotte, come gli studi che si stanno effettuando a Valencia con l’uso compassionevole dell’embrione". E pur riconoscendo al gruppo socialista la disponibilità dimostrata nel recepire dieci emendamenti proposti dal suo partito -"migliorativi" del contenuto legislativo-, ha dichiarato che essendo stati ignorati altri 54 emendamenti, il suo voto sarebbe stato contrario. Le principali obiezioni dell’opposizione alla legge sono: il mancato recepimento delle linee prioritarie di ricerca in determinate aree, i finanziamenti -il Governo dovrebbe dare priorità alla ricerca sanitaria e stimolare gli investimenti delle imprese-, l’iniziativa settoriale nella cornice del Plan Nacional de Desarollo en Investigacion.
A queste considerazioni, il gruppo socialista ha risposto che il PP pretende restringere determinate linee di ricerca adducendo motivi scientifici quando, in realtà , sono ideologici. In più, i socialisti ribadiscono che la legge vieta esplicitamente la clonazione umana e il reperimento di cellule staminali mediante attivazione di ovociti. "Non potevamo accettare altri emendamenti che avrebbero squilibrato il testo, e bisogna considerare che le questioni come gli esperimenti clinici o la ricerca con i farmaci sono contenute nella Ley del Medicamento", ha spiegato Fidalgo. Il deputato ha poi elencato alcune delle migliorie introdotte nel testo, come le maggiori garanzie sulla riservatezza, la fissazione della parità nel Comitato di Bioetica tra comunità autonome e Governo -sei membri proposti da ciascuna parte-, la garanzia d'indipendenza dei membri dei comitati etici, il chiarimento aggiuntivo del carattere non lucrativo e/o non commerciale delle donazioni, la modifica della Ley de Reproduccion Humana Asistida del 2006 con cui si permette, a scopo riproduttivo, la punzione testicolare per gli uomini che non possono eiaculare.
Tra le novità del testo c’è d'annoverare una nuova redazione del capitolo sulla ricerca con campioni biologici di natura embrionale, dove si specificano i casi in cui è necessario il parere favorevole della Comision de Garantias, come sono le ricerche con i preembrioni umani per la derivazione di linee cellulari e cellule staminali embrionali, il trasferimento nucleare a scopo terapeutico o di ricerca, qualsiasi tecnica di reperimento di cellule staminali utilizzanti campioni biologici d'origine umana, la ricerca su materiale embrionale o con linee cellulari importate. A questo proposito, Fidalgo ha insistito sul fatto che la donazione alle banche di cordone ombelicale continuerà ad essere concepita come fatto pubblico, altruista e senza scopo di lucro, scartando il dispositivo aggiuntivo di CIU, sostenuto dal PP, per cui le comunità autonome potrebbero creare anche banche private di cordone ombelicale.
In Comision de Sanidad è stata proprio la sua presidente nonchè deputata del PNV, Margarita Uria, ad evidenziare che la legge -la quale sarà presumibilmente votata prima dell’estate- confligge con l’attuale Codice Penale. All’articolo 160.2 esso proibisce espressamente qualsiasi fecondazione di ovuli umani che non sia finalizzata alla riproduzione. Esiste perciò un conflitto con la clonazione terapeutica ammessa dalla nuova legge tramite l’articolo 33.2. Uria ha spiegato che la questione era già stata sollevata alla Camera, ma che si pensava potesse essere risolta dalla riforma del Codice Penale, riforma prevista dal Ministero della Giustizia in questa legislatura. Solo che nel frattempo l’Esecutivo ha deciso di rinviarla. Ora le soluzioni possibili sono due, secondo la deputata: o si dà un carattere manifesto e vincolante al principio ammesso dalla legge, tanto da invalidare il Codice Penale, oppure i gruppi del Congresso votano un documento affinchè si provveda al più presto a modificare il Codice.
Da parte sua, la ministra della Sanità ha osservato che con questa legge si vuole che i progressi scientifici siano a disposizione dei cittadini con le massime garanzie etiche e giuridiche; "non c’è nulla da temere", al contrario, il testo contiene "molti benefici potenziali".
Traduzione di Rosa a Marca
Lucia Barrera
La Redazione Ladysilvia
Ultimi Articoli
La mortalità per cancro cala in Europa – tassi in diminuzione nel 2026, ma persistono disparità
Carofiglio porta — Elogio dell'ignoranza e dell'errore — al Teatro Manzoni
Teatro per tutta la famiglia: “Inside and Out of Me 2” tra ironia e interazione
Dogliani celebra quindici anni di Festival della TV con “Dialoghi Coraggiosi”
Sesto San Giovanni — 180 milioni dalla Regione per l’ospedale che rafforza la Città della Salute
Triennale Milano — Una settimana di libri, musica, danza e arti sonore dal 20 al 25 gennaio
A febbraio la corsa alle iscrizioni nidi – Milano apre il portale per 2026/2027
Hackathon 2025 — a Palazzo Lombardia gli studenti sfidano il cyberbullismo
Firmato il nuovo Protocollo per il Punto Unico di Accesso tra Municipio Roma III e ASL Roma 1