Clonate mucche resistenti alla sindrome della - mucca pazza

AP/WWP Photo by Timothy Jacobsen

Usa: SU LADYSILVIA: Un team di scienziati americani e giapponesi ha fatto nascere in laboratorio dodici mucche immuni dal morbo della 'mucca pazza'.

Dopo un intervento di manipolazione genetica, infatti, i vitelli sono nati senza le proteine che possono causare l’encefalopatia spongiforme bovina (Bse), la malattia animale che può essere trasmessa anche all’uomo.

l’èquipe medica è riuscita a 'neutralizzarè il gene responsabile della creazione dei prioni, da cui può derivare la malattia degenerativa. Il tessuto cerebrale di questi animali non ha infatti subito conseguenze dopo essere stato esposto a prioni "cattivi" in laboratorio.

Il risultato della ricerca, secondo gli esperti, può dare nuove garanzie ai consumatori preoccupati per i rischi causati dalla carne bovina infetta.

Tutti i prodotti derivanti da animali geneticamente modificati, però, devono essere approvati dalla Food and Drug Administration, l’organismo federale che vigila sulla sicurezza alimentare. E proprio la settimana scorsa, l’Authority americana ha dato un sostanziale via libera alla carne di animali clonati.

Il team nippo-americano, che comprende anche uno scienziato del Dipartimento Usa per l’Agricoltura (Usda), ha preso dei frammenti di pelle di mucca e ha neutralizzato il gene che produce i prioni. Poi, usando quelle cellule come 'starter kit', hanno fatto nascere 12 vitelli con un processo di clonazione. Tre sono stati macellati per studiarne il cervello, mentre gli altri nove sono ancora vivi.

A questi esemplari sarà inoculato il morbo della 'mucca pazza', per un'ulteriore verifica sull’immunità alla Bse. Inoltre, tutti i vitelli (che ora hanno due anni) sono nati sani, ma secondo gli scienziati bisogna aspettare qualche tempo per vedere se la carenza di prioni può causare danni alla salute animale.

l’esito dei test sui dodici vitelli sarà annunciato alla fine dell’anno, assicura la Hematech Inc., una società del South Dakota partner della ricerca. Secondo gli studiosi, questo studio (pubblicato sulla rivista online 'Nature Biotechnology') potrebbe essere molto utile anche per comprendere i meccanismi di degenerazione cerebrale che colpiscono analogamente gli esseri umani (la variante umana è detta morbo di Creutzfeldt-Jacob).

Un uso più immediato di questa tecnica di manipolazione genetica, invece, potrebbe essere la creazione di mucche senza prioni per produrre "siero di vacca" (cow serum), uno strumento di laboratorio molto usato per diversi esperimenti biologici.

l’obiettivo della Hematech, però, sembra essere soprattutto la produzione di antibiotici e altri medicinali per l’uomo.

FONTE:ADUC STAMINALI