Bloccare i recettori cerebrali coinvolti nel creare dipendenza da sigarette: questo l’obiettivo del nuovo vaccino anti-nicotina, i cui promettenti test di sperimentazione sono stati condotti dal Massachusetts General Hospital di Boston.
La coordinatrice della sperimentazione, Nancy Rigotti, ha spiegato che “per la prima volta negli ultimi dieci anni, la comunità scientifica si trova dinanzi ad un approccio completamente nuovo nel trattamento dell’assuefazione al fumo”.
Secondo le più recenti stime, annualmente soltanto il 5% di coloro che provano a smettere di fumare ci riesce effettivamente, mentre il restante 95% ricade nella spirale del fumo.
Il vaccino sotto sperimentazione dovrebbe indurre la formazione di anticorpi anti-nicotina: questi ultimi dovrebbero bloccare il passaggio della nicotina inalata dal fumatore al cervello, impedendo l’insorgere della sensazione di piacere che provoca dipendenza.
Ancora totalmente sperimentale, il vaccino è stato finora somministrato soltanto a 200 pazienti: il test è stato condotto, oltre al presidio bostoniano, anche in altri otto ospedali statunitensi negli Usa. Secondo quanto spiegato da uno dei responsabili delle sperimentazioni in corso, Victor Reus dell’Università della California di San Francisco, gli studi iniziali “confermano che la sostanza è molto promettente”.
30/06/2006 - MFL Comun
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