IL DL SULLA COESISTENZA TRA COLTURE OGM E OGM-FREE È INDISPENSABILE E URGENTE!!
Speriamo vivamente che finalmente venga approvato il decreto legge proposto dal Ministro Alemanno sulla coesistenza delle colture convenzionali con quelle geneticamente modificate, a seguito anche delle indicazioni dell’emendamento da parte delle Regioni. E’ fondamentale che sia tutelato il made in Italy che è il marchio distintitivo del nostro Paese, leader nel settore agroalimentare, in grado di rappresentare una garanzia per i consumatori.
Ormai è un dato di fatto: 13 Regioni italiane, dichiaratesi ogmfree, e 1.400 comuni hanno detto no alle colture geneticamente modificate e ciò sta ad evidenziare che la stragrande maggioranza dei cittadini non vuole cibi a rischio di contaminazione ogm.” Questo è il pensiero di IntesaConsumatori, che continua “in campo agricolo è necessario orientarsi verso il rafforzamento e la valorizzazione del territorio e delle relative colture tradizionali, costituite per la maggior parte da quelle doc e igp, che sono un patrimonio immenso per un paese come il nostro, di tradizione agricola.
Biodiversità e sostenibilità sono dunque due principi basilari su cui il Governo deve riflettere. I consumatori chiedono garanzie e non si può certo negargliele”
http://www.intesaconsumatori.it
Ultimi Articoli
Acqua da bere — Ieri accettabile, oggi in discussione, domani più sicura?
Lago di Como — La gestione su misura ridisegna il mercato degli affitti brevi
Demolizione auto: sono davvero così tante le aziende a cui affidarsi senza riserve?
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Bambini e igiene orale — Il dentifricio naturale e commestibile che protegge davvero il loro sorriso
Divano letto per B&B - Salvaspazio, modulabile e Made in Italy
Madonna — Confessions on a Dance Floor (The Silver Collection): arriva in vinile con il mix continuo originale
Sigfrido Ranucci — Diario di un trapezista. Cronache di resilienza di un reporter
“4 minuti e 12 secondi” al Teatro della Quattordicesima: il thriller familiare sull’era digitale