È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 191 del 16 agosto 2004 il decreto del ministero della Salute che adotta le linee guida contenenti le indicazioni delle procedure e delle tecniche di procreazione medicalmente assistita.
Le linee guida sono state elaborate da una Commissione di esperti del Ministero della Salute e saranno aggiornate ogni tre anni, sulla base dell’evoluzione tecnico-scientifica, come previsto dalla Legge n. 40 del 19 febbraio 2004.
Il provvedimento vieta, tra l’altro, la fecondazione eterologa, ossia con il seme di un donatore diverso dal partner, così come ogni forma di sperimentazione sugli embrioni umani. Permette la ricerca clinica e sperimentale sull’embrione esclusivamente a scopo di diagnosi e terapia finalizzate a tutelare la salute dell’embrione.
Sono inoltre vietati interventi sull’embrione tesi ad alterarne il patrimonio genetico, ad eccezione di quelli eseguiti a scopo di diagnosi o terapia.
Resta il limite alla produzione di tre embrioni, ma si prevede la possibilità di crioconservazione in casi di problemi di salute della donna non prevedibili al momento della fecondazione. Gli embrioni congelati dovranno comunque essere trasferiti in utero appena possibile. Permessa la crioconservazione di ovociti e spermatozoi
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