Operazione dei Nas di Bologna per frodi alimentari

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Roma - Diversi allevamenti sotto accusa per contraffazione di prodotti commercio internazionale clandestino di farmaci vietati per gli animali e per l’uomo

Cinquantaquattro ordinanze di custodia cautelare e 148 perquisizioni è il bilancio dell’operazione 'Tapiro', svolta oggi dai carabinieri del Nas di Bologna. Le indagini sono ancora in corso, informa una nota, e riguardano allevamenti e societa' di prodotti destinati alla zootecnia, accusate di associazione a delinquere finalizzata alla adulterazione e contraffazione di prodotti alimentari zootecnici, commercio internazionale clandestino di farmaci vietati per gli animali e per l’uomo, e esercizio abusivo della professione di veterinario, medico e farmacista.

Le province coinvolte nei reati, conclude la nota, sono 31, situate in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Umbria, Toscana e Marche.


Animali nutriti a farmaci: 25 arresti
Blitz dei Nas contro allevamenti di bovini, suini e pollame

Alle bestie da carne venivano somministrati prodotti chimici senza controllo veterinario. Sequestrati 6.700 chili di medicine

RIMINI - Mucche e maiali, ma soprattutto polli e tacchini , allevati a dosi massicce di antibiotici ,ormoni , e altri prodotti chimico-farmaceutici , alcuni dei quali anche ad azione cancerogena , somministrati completamente al di fuori di ogni controllo veterinario. È il traffico illecito scoperto dai carabinieri del Nas di Bologna, che in un'indagine coordinata dalla Procura di Rimini e durata oltre un anno , hanno smascherato un vero e proprio sistema basato sulla somministrazione di prodotti farmaceutici spesso per mantenere alta la produzione delle carni .

CARABINIERI - Il blitz, scattato dalle primissime ore del mattino, ha portato all’esecuzione di 25 ordini di custodia cautelare in carcere, 29 ordinanze agli arresti domiciliari, 148 perquisizioni , per un totale di 98 indagati : i carabinieri sono entrati in azione in oltre trenta province, da Vercelli, a Venezia, a Milano. I reati contestati nell’inchiesta vanno dall’ associazione per delinquere all’esercizio abusivo della professione, fino al commercio e alla somministrazione di medicinali guasti , alla ricettazione e alla adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari.

Corriere della Sera