RIPARARE LE OSSA CON LA BIOCERAMICA

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Riparare le ossa con la bioceramica: ortopedia, neurochirurgia, otorinolaringoiatria sono solo alcune delle discipline mediche che si avvalgono da qualche anno di materiali bioceramici per la sostituzione di parti ossee danneggiate o colpite da gravi traumi. A questo biomateriale e alle sue molteplici applicazioni cliniche è dedicato il convegno mondiale dell’Istituto di Scienza e Tecnologia per la Ceramica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Faenza, patrocinato dalla Banca di Romagna.

Nel corso dei lavori verrà approfondito il comportamento dei biomateriali, e in particolare delle bioceramiche, analizzando la loro capacità di integrarsi ai tessuti e di restituire ai pazienti le loro normali funzioni: "Rispetto ai materiali plastici o polimerici - sottolinea Nicola Babbini, Direttore dell’ISTEC-CNR - che hanno anch’essi funzione sostitutiva di organi, i bioceramici garantiscono anche assoluta biocompatibilità , in quanto fungono da supporto per la rigenerazione del tessuto osseo e assicurano le stesse proprietà fisico-chimiche-strutturali; grazie alle nanotecnologie ci stiamo avviando a interventi di sostituzione ossea che sfruttano gli stessi meccanismi biologici della natura".

Il convegno si occuperà in particolare di materiali bioceramici che, opportunamente lavorati, consentono di ottenere protesi, contenitori di cellule per la produzione di medicinali e di tessuti e architetture bioceramiche adatte a far crescere tessuti ossei mancanti.

Per ulteriori informazioni: ISTEC-CNR 0546-699725
Nicola Babbini 335-473211