Una ricerca italiana condotta da Angelo Cagnacci, ginecologo del Policlinico di Modena, e pubblicata sulla rivista Human Reproduction, dimostra che le donne tendono a concepire figli maschi nei mesi più favorevoli al proseguimento sereno della gravidanza, mentre le femmine sono più frequenti nei mesi meno confortevoli.
Ciò conferma la teoria biologica secondo cui i feti maschi (e i
neonati maschi) sarebbero più deboli delle femmine e quindi avrebbero bisogno di un piccolo aiuto da parte di "madre natura" per non essere in minoranza. È noto infatti da studi precedenti che il tasso di abortività è più elevato per i feti di sesso maschile.
Analizzando oltre 14 mila nascite in un periodo di sei anni, gli
specialisti modenesi hanno scoperto che i maschi vengono concepiti in maggioranza da settembre a novembre - mesi che alla nostra latitudine consentono di trascorrere la gravidanza senza soffrire gli effetti negativi del caldo, mentre le bambine sono concepite per lo più tra marzo e maggio. Ovviamente le percentuali si invertono nell’altro emisfero, dove le stagioni sono opposte alle nostre.
La scoperta potrebbe dare anche una mano a coloro che desiderano
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