Oggi si è celebrato l’anniversario della nascita di mio nonno Re Umberto II. Di mio nonno ricordo la grande umanità , l’intelligenza e la preparazione storica ma soprattutto ricordo la dignità con cui sopportava il dolore della lontananza dall’Italia e dagli italiani che amava profondamente.
Quando salì al Trono come quarto Re d’Italia trovò un Paese con una grave situazione politica, sociale, ed istituzionale a causa degli anni di Guerra che ne avevano fortemente provato la popolazione. La sua incessante opera per il bene della Patria iniziò ben prima di cin gere la Corona, al momento della sua investitura quale Luogotenente del Regno si adoperò affinchè le pressioni degli Alleati non rischiassero di spaccare in due il Paese, cercò con fermezza di rendere meno gravi le condizioni della popolazione oramai straziata dai lunghi anni di guerra. Vorrei ricordare in questa ricorrenza la figura umana di mio nonno; Egli fu uomo dalla straordinaria dignità , seppe comprendere appieno il ruolo impostogli dalla storia e cercò con spontaneità e sensibilità di portarsi sempre più vicino a tutti gli italiani.
Grazie a questa sensibilità comprese subito l’importanza delle donne che, grazie ad un suo decreto, ottennero per la prima volta il diritto di voto. Seppe anche comprendere, con decenni di anticipo rispetto alla classe politica, la grandissima importanza delle tradizioni e delle culture regionali. Si impegnò con forza affinchè la Sicilia avesse una sua autonomia e promulgò nel Maggio del 1946 lo Statuto della Regione. Nel suo lungimirante progetto prevedeva di dotare tutte le regioni d’Italia della stessa autonomia nel rispetto della solidarietà e dei valori dell’Unità che Casa Savoia stessa rappresentava e garantiva.
Purtroppo non gli fu data occasione di dimostrare le Sue grandi doti di Sovrano, tuttavia negli anni dell’esilio si è sempre dimostrato vicino agli italiani, amava profondamente l’Italia ed i suoi concittadini, non c’era giorno in cui Egli non tenesse vivi i contatti con il suo Paese incontrando moltissimi italiani in visita a Cascais. Anche negli anni lunghi e dolorosi della malattia non riusciva rimanere isolato dal suo più grande amore; gli italiani.
Ricordo con affetto e devozione mio nonno Re Umberto II, fu un esempio di umanità , dignità e rispetto; un vero depositario dei Valori su cui si fonda la nostra Patria! In queste giornate concitate, in cui lo scontro politico ed istituzione e la divisione sono all’ordine del giorno, vorrei ricordare a tutti l’esempio di Re Umberto II che fece il massimo sac rificio per l’unità e la pace dell’Italia! Emanuele Filiberto di Savoia
Ufficio del Portavoce Filippo Bruno di Tornaforte
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