Le frecce scoccate dagli atleti dell’Associazione arcieri samurai e le melodie della canzone classica napoletana hanno accompagnato l’apertura del Caffè interculturale e della Taverna del Palio di Somma Vesuviana, ieri sera in piazza Vittorio Emanuele III.
La serata è proseguita con le tammurriate e i sapori della tradizione locale e la scenografia interamente realizzata dai giovani del Centro Vita, ispirata alle bellezze della città : i porticati della chiesa monumentale di Santa Maria del Pozzo e il campanile di San Domenico.
Oggi alle 18, da piazza Vittorio Emanuele III partirà il corteo del Magister Nundinarum, che sfilerà lungo le strade dei rioni storici sommesi con i figuranti in abiti del 500 dell’Ente Montecastello di Cava de’ Tirreni (da anni gemellato con il Palio), con i componenti delle squadre e gli artisti di strada. Alle 20.30 circa, al ritorno in piazza dedicata al Re, ci saranno danze medioevali e l’apertura ufficiale della manifestazione. Monsignor Giuseppe Giuliano, parroco di San Giorgio martire, benedirà gli scudi delle squadre cittadine alla presenza del Vescovo di Nola, S.E.R. Mons. Beniamino Depalma, e del Sindaco di Somma, Raffaele Ferdinando Allocca. Saranno presenti anche il Presidente dell’Ente Montecastello, De Rosa, e un rappresentate dell’amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni.
Dopo il lancio della sfida, da parte del Rione Castello, vincitore dell’edizione 2006 del Palio, comincerà la festa con gli artisti di strada e i mangiafuoco Fabrizio Industria e Valerio Volpe, le musiche etniche dei Kan tè, le poesie di Enzo Russo, la serenata dal balconcino e la posteggia di Rosario Attanasio. Grazie alla collaborazione con il Museo della Civiltà contadina, nell’area degli Antichi mestieri rivivranno saperi e abilità del passato, mentre negli spazi del Caffè interculturale si potrà dialogare e ammirare un’estemporanea di pittura e le foto di Simone Marigliano.
Domenica 10 settembre alle 18 comincerà la disfida. I rappresentanti delle borgate storiche della città (Casamale Terra Murata, Costantinopoli Rione Trieste, Starza Palazzo Reale, Castello Arce, Carmine, Prigliano Trivio, Santa Maria del Pozzo, Rione Margherita) si sfideranno nei giochi della tradizione popolare: tiro alla fune, corsa nei sacchi, curuoglio (il nuovo regolamento impone che scenda in campo una donna), pignatta, corsa col cerchio e lo spettacolare palo di sapone. Negli spazi degli Antichi mestieri, invece, risuoneranno le note della tammorra della Paranza dell’Agro.
Ricordiamo che la manifestazione è senza scopo di lucro, dalla sua nascita il Palio è associato al Fondo Mondo unito, un’iniziativa umanitaria promossa dai Giovani per un Mondo Unito del Movimento dei Focolari.
Eugenio Armando Dondero
Portavoce
Coordinamento Monarchico Italiano
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