Educazione: Milano - Venticinque ricette diverse, provenienti da tutta Europa: piatti spagnoli, tedeschi, finlandesi, sloveni, preparati ciascuno da uno dei Centri cucina di Milano Ristorazione, oggi contribuiranno a fare "Festa all’Europa", in questa edizione del 2018, allietando le mense scolastiche servite dall’azienda.
In questi mesi lo staff di Milano Ristorazione ha selezionato 25 "specialità" europee, idonee a soddisfare i gusti dei piccoli commensali milanesi, nel rispetto della qualità: selezione accurata delle materie prime e menù diversi, sani e particolari. I cuochi di Milano Ristorazione si sono così cimentati con passione nelle preparazioni, negli adattamenti e negli assaggi, di 25 piatti rappresentativi dei paesi dell’Unione europea - dall’insalata greca alla paella, dal #gulash ai #bigos, dallo #shimali alla #jota - raggiungendo un risultato eccellente.
L’iniziativa ha il duplice scopo di sensibilizzare i più piccoli sia sull’importanza di una nutrizione diversa, ma sana ed equilibrata, sia sull’integrazione, tema sempre più attuale nella nostra società multietnica e alla base del pensiero dei padri fondatori della Comunità europea.
Passando da scuola a scuola, per un giorno sarà possibile fare un giro del continente, grazie ai diversi profumi e sapori provenienti da ogni angolo d'Europa.
Ultimi Articoli
SOMBR — esce il singolo ''Homewrecker'' mentre parte il tour sold-out europeo con tappa a Milano
Fan Village Milano Cortina 2026 aprono al pubblico — dove e come partecipare
FORTE e CHIARA al Teatro Carcano di Milano
Sesto San Giovanni — La Fiamma Olimpica attraversa la città e accende la comunità
Successo al Teatro Lirico — I Giochi di Orobea — celebra la Valtellina e i valori olimpici
Milano – Sport e moda in passerella: la prima sfilata olimpica anticipa Milano Cortina 2026
Maltempo e Milano Cortina — pioggia a San Siro il 6 febbraio: cosa cambia davvero per te
Meteo Italia 6–8 febbraio — Piogge, neve e vento: cosa cambia per te tra Nord e Sud
Milano Cortina 2026 — Il Villaggio Olimpico di Milano è già vivo: oltre 1.500 atleti lo chiamano casa