Venerdì 23 sono stati assegnati altri 17 alloggi di edilizia residenziale pubblica, che si vanno ad aggiungere al patrimonio residenziale popolare del centro storico di Firenze. Il progetto di recupero degli alloggi non si è discostato, né per i materiali né per tipologia di intervento, dai precedenti lotti residenziali già realizzati, ad esclusione della parte riguardante gli impianti elettrici, che ha previsto l’utilizzo di un impianto domotico.
Per la realizzazione degli alloggi sono state accorpate le ex celle carcerarie, mediante intelaiature in acciaio, per ottenere varie pezzature dimensionali, con una superficie utile che varia da un minimo di 34 mq ad un massimo di 94 mq, a seconda delle esigenze dei nuclei familiari a cui sono stati assegnati.
La grande novità di questi alloggi è l’utilizzo della tecnologia domotica, che prevede l’ottimizzazione del riscaldamento, con gestione differenziata della temperatura tra le varie stanze, a orari differenziati, e la gestione dell’illuminazione in base alla presenza o meno di persone.
Ultimi Articoli
Facebook Ads, perché il link diretto converte meno — il nodo delle campagne da 30.000 euro
Made in Italy e formazione tecnica in Friuli Venezia Giulia: il convegno a Trieste tra imprese, ricerca e competenze
La ASL Roma 1 porta il progetto Cinque Colori al Romics per promuovere salute e prevenzione tra le famiglie
Rione Sanità, al via i corsi gratuiti per estetista e ristorazione del progetto PITER
Triennale Milano, bilancio di un quadriennio culturale: tra Palazzo dell’Arte, strategia internazionale e pubblico giovane
Lombardia e Samarcanda rafforzano i legami bilaterali per favorire le imprese lombarde nei mercati asiatici
Depuratore acqua casa ClearWater — cosa toglie davvero e quando ha senso installarlo
Inquinamento dell’acqua e depurazione domestica — il legame nascosto tra ciò che beviamo e l’ambiente
Risorse umane — il dottor Celona spiega perché il problema spesso è nel sistema aziendale