Una panchina rossa dal 25 novembre troverà sede in piazza Brocherel a Courmayeur. Nell’aderire all’iniziativa proposta dalla Croce Rossa Italiana il Comune di Courmayeur sostiene l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione ad un tema purtroppo sempre attuale: la violenza sulle donne. Il 25 novembre rappresenta il momento più importante dell’anno per parlare, informare e sensibilizzare su questo grave problema. Che riguarda tutti i Paesi del mondo.
Domenica 25 novembre alle ore 11 si terrà una breve celebrazione di inaugurazione della panchina rossa, donata dal Comune e colorata dai Giovani della Croce Rossa Italiana. In Valle d'Aosta sono partner dell’iniziativa CRI, Comitato di Aosta, la Regione Autonoma Valle d'Aosta, il Comune di Courmayeur, CSV Onlus, Uniendo Raices e Ufficio della Consigliera regionale di parità in collaborazione con gli Stati Generali delle Donne Valle d’Aosta
LA RICORRENZA
La giornata contro la violenza sulle donne, che si celebra il 25 novembre, pone attenzione su una tematica dolorosa sempre attuale che è quella della violenza sulle donne. La ricorrenza è stata istituita dall’assemblea dell’Onu nel 1999. La data è stata scelta per ricordare il sacrificio di Patria, Minerva e Maria Teresa, tre sorelle che, a causa della loro militanza politica contro il regime del dittatore dominicano Rafael Leonida Trujillo, furono brutalmente trucidate nel 1960. Le sorelle Mirabal, fervide attiviste politiche della Repubblica Dominicana e sostenitrici del “Movimento 14 giugno”, mentre stavano andando in auto a far visita ai loro mariti (anch’essi incarcerati per la loro militanza politica), furono fermate dalla polizia, condotte in una piantagione di canna da zucchero e, dopo indicibili torture, gettate in un precipizio per simulare un incidente. L’opinione pubblica comprese subito che si trattò di un efferato assassinio.L’eco di tale tragedia si diffuse, però, solo dopo la morte del dittatore. E il sacrificio delle donne fu noto al mondo intero solo nel 1999, quando questa storia intrisa di violenza e di disuguaglianza di genere giunse sul tavolo dell’assemblea dell’Onu. Anche l’Italia, dal 2005, celebra il ricordo di tutte le donne vittime di violenza. Perché ancora oggi, a distanza di cinquantotto anni dall’assassinio delle sorelle Mirabal, a casa, a scuola, a lavoro, per strada, su internet, una donna su tre (secondo i dati forniti dall’Onu) subisce violenza fisica e psicologica.
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