Milano: Il piano per i Senzatetto del Comune di Milano dal 3 novembre 2012 al 31 marzo 2013 ha attuato le misure legate all’emergenza freddo e ha consentito di ospitare nelle strutture milanesi (comunali, convenzionate e di altri Enti) 3.672 persone, con un picco di 2.520 donne e uomini accolti dall’11 al 25 febbraio, le giornate più rigide di questo inverno.
È questo il primo bilancio del provvedimento dell’Amministrazione che ha consentito di mettere a disposizione, quest’anno, più di 2.500 posti distribuiti su 25 strutture, alcune delle quali allestite nel mese di dicembre recuperando edifici chiusi da tempo (le ex scuole Mambretti e Aldini), utilizzando spazi privati (ex discoteca della Sogemi), centri anziani e il mezzanino della Stazione Centrale, attrezzato con brandine e coperte dal 25 gennaio al 10 marzo.
Da questo mese i posti di accoglienza ordinaria (non legati all’emergenza freddo) saranno 1.450, 200 dei quali in via Mambretti e via Aldini, strutture straordinarie che rimarranno aperte per la prima volta nella storia della città fino al 30 giugno.
“Abbiamo ospitato 1.625 persone in più raddoppiando, rispetto solo due anni fa, il numero totale di posti messi a disposizione”, spiega l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino. “Un risultato che abbiamo raggiunto grazie alla collaborazione con enti e associazioni che ci hanno coadiuvato nell’accoglienza e nella gestione delle strutture straordinarie e nell’assistenza di uomini e donne. Due strutture, le ex scuole di Mambretti e Aldini, rimarranno fino alla fine di giugno con posti aggiuntivi per proseguire l’accoglienza dei soggetti fragili, con problemi di salute fisica e mentale e di coloro che stanno seguendo un percorso di reinserimento sociale e lavorativo”.
Il servizio è stato reso possibile anche grazie al prolungamento degli orari di apertura del Centro Aiuto della Stazione Centrale che, per mesi, è rimasto attivo fino alle 24 ogni giorno della settimana, offrendo informazioni, facendo colloqui, raccogliendo le telefonate dei cittadini, chiamati più volte a collaborare segnalando persone che ancora dormivano per strada.
Tra le novità di quest’anno anche il rilancio del servizio docce pubbliche con l’eliminazione del contributo di 1 euro a persona e l’avvio di un servizio di ascolto grazie alla presenza nelle tre strutture (via Pucci, via Monte Piana e via Anselmo da Baggio) di operatori della Casa della Carità.
“Abbiamo pensato alle docce pubbliche come vero e propri presidio socioassistenziale – aggiunge Majorino – dove intercettare il bisogno spesso rappresentato da situazioni di grave emarginazione. Alle persone abbiamo offerto non solo la dignità di una doccia gratuita, ma anche la possibilità di parlare con qualcuno e trovare insieme soluzioni per uscire dall’isolamento e dal disagio”.
Infine presso la struttura di via Aldini, con la collaborazione di infermieri e medici di “Medici senza Frontiere” è stato aperto il primo ambulatorio attivo 24 su 24, con trenta posti letto, dove i senzatetto malati sono curati come se fossero a casa, senza lasciare la struttura di accoglienza alla mattina come previsto dal regolamento.
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