IBM controlla dati sensibili pazienti ITALIANI

L'Italia nelle mani di multinazionali statunitense.

14.7K visualizzazioni

Milano - Gli italiani non avranno più segreti per la multinazionale IBM. Anamnesi, patologie, interventi, terapie, consulenze, prognosi, decessi, totalmente in mano alle multinazionali. Addio tutela della privacy!

La domanda spontanea che ci facciamo è la seguente: Ma che fine faranno i dati sanitari degli italiani? Perché IBM azienda statunitense leader nel mondo informatico già cliente dei Ministeri della difesa e dell'interno, acquisisce una banca dati italiana gratuitamente? Quali sono i motivi che spingono lo Stato, nel cedere parte del proprio patrimonio ad una multinazionale? Dobbiamo dire addio alla tutela della privacy, per alimentare gratuitamente le multinazionali farmaceutiche?

La Senatrice Paola De Pin ha risposto in modo diretto e chiaro alle nostre domande:

Ho ritenuto opportuno sottoporre all’attenzione dei Ministri questa mia interrogazione perché il nostro ex Presidente del consiglio si è arrogato il diritto di scegliere al posto dei cittadini italiani, svendendo la loro privacy.

Certo non è una novità, ormai, in questo paese che si diano privilegi alle multinazionali a discapito del popolo. Per giunta in base ad un accordo confidenziale di cui eravamo tutti ignari. Vi sembra giusto che il governo possa stringere un accordo con una società privata per la vendita dei dati sensibili dei pazienti italiani? Quello che mi fa più rabbia è che stiamo parlando di una multinazionale che negli ultimi tre anni ha dimezzato il numero dei loro lavoratori del 20%. Per di più si tratta di dati personali che molto probabilmente verranno utilizzati anche per fini commerciali. Ancora una volta lo Stato cede parte del suo patrimonio ad una multinazionale privata per una manciata di promesse!

Riportiamo di seguito l'Interrogazione parlamentare da parte della Senatrice Paola De Pin ai Ministri dello sviluppo economico e della salute. Senato 30 Dicembre 2017
Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 912 del 30/11/2017

DE PIN - Ai Ministri dello sviluppo economico e della salute - Premesso che:
la multinazionale IBM (International business machines corporation), soprannominata anche #Big-Blue ovvero "Grande blu", con riferimento al colore ufficiale dell'azienda, utilizzato anche per il suo logo, è un'azienda statunitense tra le prime al mondo nel settore informatico che produce e commercializza hardware e software, servizi di cloud computing e consulenze che spaziano dai mainframe alle nanotecnologie;

nonostante la crescita del mercato digitale in Italia e nonostante l'IBM abbia come principale cliente una grossa fetta della pubblica amministrazione, solo negli ultimi tre anni, a causa della sua riorganizzazione, ha dato un taglio complessivo di oltre il 20 per cento al numero dei lavoratori occupati nel nostro Paese;

considerato che, a quanto risulta all'interrogante:

a Boston il 31 marzo 2016 il Presidente del Consiglio pro tempore Matteo Renzi e il sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico Ivan Scalfarotto senza alcun mandato elettorale e parlamentare, come si evince da una documentata inchiesta giornalistica di Gianni Lannes, contenuta nel libro "Vaccini dominio assoluto", hanno siglato un accordo segreto per la cessione all'IBM dei dati sensibili della popolazione italiana;

l'IBM già eroga i servizi di consulenza per i Ministeri della difesa e dell'interno;

la società IBM prevede di investire fino a 150 milioni di dollari nel corso dei prossimi anni per sviluppare una nuova generazione di applicazioni e soluzioni sanitarie basate sui dati sanitari della popolazione italiana;

in cambio il Governo si è impegnato a fornire gratuitamente a IBM i dati sanitari degli italiani, a partire da quelli che vivono in Lombardia, senza alcuna gara in materia, per i diritti all'uso relativo alla memorizzazione ed elaborazione di tali dati personali e riservati anche per fini commerciali;

la piattaforma "Watson healt cloud", senza che nessuno abbia mai potuto visionare un accordo integrale, analizzerà grandi quantità di referti medici e lavorerà con esperti per far emergere dai dati sanitari dei cittadini spunti per la scoperta di nuovi farmaci, personalizzazione delle cure e per favorire l'ottimizzazione commerciale di prodotti;

un documento della Regione Lombardia che dà il via all'operazione specifica i seguenti dettagli "Si ritiene cruciale avere accesso a dati dei pazienti, dati farmacologici, dati del registro dei #tumori, dati #genomici, dati delle cure effettuate, dati Aifa sui #farmaci, sugli studi clinici attivi, dati #demografici, #diagnosi-mediche storiche, rimborsi e costi di utilizzo, prescrizioni #ambulatoriali, trattamenti #farmacologici con i vari costi, visite di pronto soccorso, schede di dimissioni ospedaliere";

come ha accertato il dottor Lannes ben 25 atti parlamentari nella XVII Legislatura corrente, inerenti proprio all'IBM non hanno mai avuto risposta dal Governo: di questi, sono stati presentati alla Camera dei deputati gli atti 2-00825 (23 gennaio 2015), 2-02029 (22 novembre 2017), 4-03641 (19 febbraio 2014), 4-08004 (17 febbraio 2015), 4-12359 (3 marzo 2016), 4-12559 (17 marzo 2016), 4-13892 (21 luglio 2016), 4-16653 (19 maggio 2017), 4-18394 (7 novembre 2017), 5-00653 (19 luglio 2013), 5-02110 (11 febbraio 2014), 5-09315 (29 luglio 2016), 5-09329 (2 agosto 2016), 5-09638 (29 settembre 2016), 5-10120 (14 dicembre 2016), 5-10947 (23 marzo 2017), 5-11855 (13 luglio 2017), 5-12352 (4 ottobre 2017) e 5-12615 (7 novembre 2017); e sono stati presentati al Senato gli atti 3-00252 (19 luglio 2013), 3-02879 (24 maggio 2016), 3-04077 (25 ottobre 2017), 4-03510 (24 febbraio 2015), 4-06189 (27 luglio 2016) e 4-06208 (1° agosto 2016);

considerato che, per quanto risulta:

lo stesso Garante per la protezione dei dati personali aveva già richiesto al Governo e alla Regione Lombardia chiarimenti in merito al trattamento di quelli che sono considerati a tutti gli effetti #dati-sensibili;

il 19 marzo "il Fatto Quotidiano" ha aggiunto che IBM riceverà anche 60 milioni di euro di finanziamenti, 30 dal Ministero dello sviluppo economico e 30 dalla Regione Lombardia,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo ritengano opportuno che il progetto continui senza informare i cittadini che tutti i loro dati sanitari riservati saranno "regalati" ad un'azienda privata, anche per fini commerciali;

se non sia il caso di rendere immediatamente pubblico questo accordo;

quali strumenti intendano adottare per ottenere chiarimenti precisi sulla posizione assunta a riguardo dal #Garante per la #protezione dei #dati-personali;

se corrisponda al vero che in data 16 giugno 2016 l'IBM abbia spedito una lettera anche alle rappresentanze sindacali, annunciando, di fatto, la decisione di dar seguito ad una riduzione di personale, visto il perdurare della crisi del settore e l'accertata assenza di nuove prospettive di mercato, ma che poi, ottenuti i finanziamenti del Ministero dello sviluppo economico e della Regione Lombardia, li investirà proprio nello stesso settore. (4-08476)