Aiutare la popolazione in Libia

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Il Consiglio “Affari esteri“ del 21 marzo ha confermato che l’obiettivo principale dell’Unione europea è di proteggere la popolazione civile in Libia. “Tutto ciò che facciamo ha un unico scopo: aiutare il popolo libico“ ha sottolineato l’alto rappresentante Catherine Ashton.

Secondo le conclusioni del Consiglio, l’UE è decisa a contribuire all’applicazione della risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite agendo “collettivamente e risolutamente, di concerto con i partner internazionali, in particolare la Lega araba e altri soggetti regionali interessati“.

Il Colonnello Gheddafi deve abbandonare il potere immediatamente per consentire al popolo libico di realizzare la “sua aspirazione ad una società democratica“.

Il Consiglio conferma che l’UE continuerà a fornire assistenza umanitaria a tutte le persone coinvolte ed è disposta “ad aiutare la Libia a costruire uno Stato costituzionale e a sviluppare lo stato di diritto.“

Rispondendo alla richiesta dell’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari dell’ONU, il Consiglio ha confermato che l’UE è pronta a fornire aiuti umanitari tramite la sua politica di sicurezza e di difesa comune, con il coordinamento delle Nazioni Unite.

Gli Stati membri hanno chiesto all’alto rappresentante di predisporre piani ulteriori per sostenere le operazioni di assistenza umanitaria e di protezione civile nonché di coordinare strettamente questi lavori con l’ONU, la NATO ed altri soggetti. Catherine Ashton ha confermato che continuerà a mantenere i contatti con il Segretario generale dell’ONU, la Lega araba e i paesi della regione.

Inoltre, i ministri degli esteri hanno esteso le misure restrittive nei confronti dei dirigenti libici imponendo un divieto di viaggio ad altre 11 persone e il congelamento dei beni ad altre nove entità.

Secondo la signora Ashton “l’incontro di oggi ha mostrato la determinazione dell’UE a reagire con rapidità e decisione e con una sola voce agli eventi in Libia“.