Centri Sociali, Somberata la stamperia di via Giannone

De Corato; “bene questura e prefettura, ma ora impedire ’pellegrinaggio’ in altri stabili”. Proseguire con il countdown nei 13 stabili ancora occupati abusivamente

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Milano: ”Lo sgombero della Stamperia occupata di via Giannone, co-protagonista due domeniche fa insieme al Cantiere della vergognosa caccia all’uomo alla residenza del presidente del Consiglio, ad Arcore, è un importante passo per il ripristino della legalità e del rispetto della Costituzione che all’articolo 42 tutela la proprietà . Ringrazio pertanto il Questore Alessandro Marangoni e il Prefetto Gian Valerio Lombardi che hanno accolto la richiesta di intervento che io stesso avevo sollecitato dopo che la proprietà aveva sporto querela. Tanto che per tutta riposta gli abusivi avevano appeso uno striscione con ingiurie contro il sottoscritto, prontamente segnalato alla Procura. Ora è necessario evitare che si verifichi il solito ’pellegrinaggio’ da uno stabile a un altro e che gli antagonisti occupino altri edifici. Alla luce del fatto che già per questo pomeriggio è annunciato un corteo ai Bastioni di Porta Venezia per protestare contro lo sgombero”.

Lo afferma il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato dopo lo sgombero dello stabile di via Giannone occupato dai centri sociali.

“Dobbiamo proseguire con il conto alla rovescia " afferma De Corato ". Liberare gli attuali 13 stabili ancora occupati e impedire altre occupazioni. Comprese le provocatorie prese di possesso a tempo determinato come è successo recentemente con la Casa dello Sciopero, abbandonata a seguito di ’pentimento’ degli occupanti. O per lo stabile di via Molise che era stato occupato tre giorni per un rave party. E l’obiettivo di Questura e Prefettura dovrebbe essere puntato su quegli immobili per cui pendono sentenze del Tribunale che chiedono lo sfratto. E’ il caso del Circolo dei Malfattori (sentenza dell’ottobre 2000) e del Cox (sentenza dell’ottobre 2010). Ma anche dello stabile privato di via dei Transiti o quello occupato dal Leoncavallo. Luoghi dove gli ufficiali giudiziari prorogano continuamente gli escomi in assenza di forza pubblica”.