Milano: “La Polizia Locale ha arrestato un clandestino senegalese di 32 anni per violenza, resistenza a pubblico ufficiale e indagato per vendita di merce contraffatta. L’extracomunitario è stato sorpreso a vendere borse con falso marchio Prada nel piazzale del Cannone, dietro il Castello Sforzesco. Alla richiesta di documenti di identificazione è fuggito e ha sferrato due pugni nello stomaco a un vigile per sottrarsi alla cattura che è avvenuta vicino all’arco della Pace. Da accertamenti è risultato avere precedenti specifici ed è la quarta volta che viene identificato. Nell’ambito dei controlli anticontraffazione in zona Sempione sono stati denunciati altri due clandestini senegalesi di 37 e 36 anni mentre un venditore abusivo bengalese di 42 anni è finito in manette in corso Vittorio Emanuele per inottemperanza a un decreto di espulsione emesso dalla Questura di Milano ”.
Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
“Milano non può essere trasformata in un suk " spiega De Corato " . Il decoro va tutelato. Tanto più che il Castello è uno dei biglietti da visita della città . Questi senegalesi abusivi sono poi molto aggressivi oltre che tutti clandestini (salgono a 511 quelli fermati da inizio anno). Per sottrarsi alla fuga cercano di gettare scompiglio travolgendo i passanti o reagiscono con violenza. Nei primi 7 mesi dell’anno sono 74 gli episodi di colluttazione che hanno visto coinvolti degli agenti”.
“La Polizia Locale " sottolinea De Corato " sta conducendo una dura lotta all’abusivismo e alla contraffazione. Le operazioni di sequestro realizzate in tutto il territorio cittadino nei primi 6 mesi del 2010 sono più di 5.000, seguite da 359 denunce. I nordafricani vendono la merce falsa per le strade ma si riforniscono in depositi abusivi nascosti, che hanno sede spesso nell’hinterland, nel Bresciano o nella Bergamasca. Merce che arriva per lo più dalla Cina, spesso via Prato. Una di queste centrali è stata scoperta anche a Milano proprio dai vigili lo scorso aprile, in via Stephenson, ed è tuttora sotto sequestro penale a disposizione del magistrato che sta conducendo le indagini. Al suo interno, sotto sigilli, ci sono ben 7 milioni di articoli, pelletteria, orologi, portafogli, materiale elettrico e per computer, giocattoli. Un capannone abusivo esteso su 3000 metri quadri che era una centrale di stoccaggio della merce contraffatta per diversi negozianti del quartiere Sarpi. Che poi, come abbiano scoperto in più episodi, riforniscono i senegalesi”.
foto di repertorio -© Silvia Michela Carrassi
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