Writer: Comune parte civile per imbrattamenti in via Wasghington.
Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
"Il Comune di Milano - afferma De Corato - in virtù delle ingenti spese per la pulizia e la promozione di campagne ‘antiwriter, chiederà di costituirsi parte civile nel processo come ente danneggiato. Al di là della pena, che secondo la legislazione vigente è poco più che simbolica (ma che il recente ddl sicurezza ha reso più severa) conta leffetto deterrente che può avere la presenza dellAmministrazione nel processo. Effetto deterrente che il Comune ha cercato di ottenere emanando anche una specifica ordinanza che, dallo scorso novembre, ha permesso di multare 46 writer con una sanzione da 500 euro”.
Tra giugno e ottobre 2009 si svolgeranno, dunque, sei procedimenti penali in cui il Comune chiederà di costituirsi parte civile. Il 3, 4, 18 e 30 giugno andranno a giudizio 7 writer maggiorenni, denunciati dalla Polizia Locale e dalle Forze dellordine per imbrattamenti commessi nel 2007-2008 su edifici cittadini: su una fiancata del Duomo, alla Rotonda della Besana, su una scuola comunale di via Baravalle e su un edificio privato di via Gian Galeazzo e su edifici privati di via Washington e via Ruggero VII.
Altre due udienze si svolgeranno davanti al giudice di pace il 22 e 26 ottobre. Nel primo caso sono imputati tre italiani di 51, 24 e 23 anni per scritte apparse in via De Amicis durante le manifestazioni del 1° maggio 2008.
Nel secondo procedimento è stato citato a giudizio un italiano di 36 anni, accusato di aver deturpato uno stabile comunale di piazza San Babila con alcune scritte contro Israele.
A seguito di indagini e grazie alla visione dei filmati ripresi dalle telecamere comunali tre minorenni italiani di 16-17 anni sono stati denunciati dalla Polizia Locale di Milano per aver imbrattato durante il recente "Mayday Parade” alcuni edifici pubblici e privati di via De Amicis e Molino delle Armi con delle tag. Tra questi il Palazzo della Soprintendenza ai Beni archeologici per la Lombardia. In occasione della manifestazione altri due writer erano già stati segnalati alla Procura colti in flagranza di reato.
"La recente manifestazione – spiega De Corato – è stata uno scempio. Basti dire che 33 operatori dellAmsa e 11 spazzatrici hanno impiegato 220 ore per rimuovere 8 tonnellate di rifiuti abbandonati dai ‘bravi ragazzi. Grazie alla presenza dei vigili, che hanno seguito il corteo per lintero percorso, due writer erano stati sorpresi a imbrattare i muri di uno stabile di via De Amicis dove si trova il Parco dellanfiteatro romano, un esercizio commerciale in Largo Carrobbio e laccesso alla metropolitana della linea M1. Ora altri tre graffitari sono stati scoperti”.
"Ci auguriamo - sottolinea De Corato - che come sta facendo la Procura della Repubblica anche la Procura per i minorenni proceda penalmente. Dando così seguito alle sollecitazioni avanzate anche dal sindaco Moratti in un incontro svoltosi il 14 gennaio presso la Prefettura sul tema writer. Perché su 12 notizie di reato comunicati a carico di 22 giovani imbrattatori in un solo caso è seguito il rinvio a giudizio. E ben cinque episodi sono stati ‘condonati per ‘irrilevanza del fatto.”