Parte quarta-24 marzo 2012
La prima volta al “Vino Vino Vino“: la storia di “a-iuto8“.
Non è un’invocazione di soccorso,né un’espressione spontanea e istintiva di un urgente bisogno,ma una costruzione letteraria.A-iuto è l’omaggio al nome di uno sconosciuto giapponese figlio di un talentuoso degustatore nipponico che ha saputo vedere al di là delle apparenze e che è rimasto nel “bicchiere“,rispondendo solo ai suoi sensi.
Si trattava di una barrique nata dal caso nelle cantine del produttore piemontese Trinchero.Chardonnay,Malvasia e Arneis salvate da un’annata problematica e sposate nel più improbabile degli uvaggi.Al valente “palato“ del sol levante l’intreccio è piaciuto al punto da acquistare tutto l’ammontare produttivo. Accade solo quando un’anima e un vino si parlano.E il certosino ricamo enologico dei Trinchero è diventato una creazione.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore.
Ultimi Articoli
Quando l’amore diventa follia: Roberto Valerio porta Goldoni al Teatro Menotti
Corpi in metamorfosi: ALIENA segna i 30 anni di Kataklò al Teatro Carcano di Milano
Maltempo fino a venerdì 30 gennaio — dove sono le allerte e cosa è previsto
La sanità lombarda si prepara alle Olimpiadi – Nasce la Cabina di Regia per Milano‑Cortina 2026
Teatro Colosseo lancia l'Archivio Digitale di 44 anni di storia
Meteo - Cosa aspettarsi fino a mercoledì – Tregua lunedì, poi il vento che fa paura mercoledì
Milano è Memoria — A Linate inaugurata la mostra su Charlotte Salomon nel segno del Giorno della Memoria
Benvenuti a casa Morandi” al Teatro San Babila: una commedia tra ricordi, musica e risate
JEnerational Mentoring presentato a Mi prendo il Mondo – Dialogo tra generazioni a Parma