Si partiva,
sul far del giorno,
alla ricerca di un casolare diroccato e abbandonato,
per prenderne possesso...
Chi arrivava prima ne disponeva.
Al seguito
una quantità di cibarie
da sfamare “due volte“ i presenti,
per non rischiare
nemmeno il dubbio
della “scarsa“ abbondanza.
Sempre attiva,da mane a sera,
la brace con carni sfrigolanti...
Richiedeva autentico talento
ed una sorta di stoica dedizione
il suo efficace utilizzo.
E poi
il bere...
Misure standard
di una cassa di birra per quattro .
A vino...si largheggiava ancora di più:
la damigiana da 10 litri serviva dodici persone.
Etilisti per un giorno!
Un pallone,diversi mazzi di carte,
una o più chitarre: l’armamentario era completo.
Il resto
ce lo portavamo dentro:
la lucentezza dell’età dell’oro,
l’ineffabile incanto della gioventù.
ROSARIO TISO
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