Trento: Già ed io salto la staccionata, su Ladysilvia; Forse i più giovani non ricordano le immagini di molti Italiani esausti e schifati dalla politica, che attendevano un certo Bettino Craxi all’uscita dell’Hotel Raphael di Roma, coprendolo di insulti e di monetine dal dubbio valore. Ricordo l’espressione sorpresa di Craxi, mista a rabbia, quasi a dire: ma come io il vostro re! il vostro Nerone. Quella scena che oggi non a caso quasi tutti i politici rinnegano, era stata la consacrazione d’una voglia di reale cambiamento degli Italiani, era il tempo di tangentopoli. Le tv dell’epoca erano piene dei proclami dell’allora pm Tonino Di Pietro, anche se il suo italiano, come oggi del resto, non ci permetteva di capire bene fino in fondo cosa stesse succedendo, noi ci si illudeva, e tutti si tifava.
Tutti si sapeva, che la politica viveva, proliferava, si gloriava di tangenti, tutti si sapeva e tutti si cercava in qualche modo di carpirne le briciole che cadevano dai loro tavoli imbanditi e lussureggianti. All’epoca ricordo che pure il sottoscritto frequentava la sede dei socialisti a Milano, dove regnava un certo Bobo, ma non era solo una questione di socialisti, questo era il sistema di tutti, solo che forse i socialisti amavano più di altri esternare questa realtà , rafforzando così quel senso di impunità che aleggiava sovrano.
Poi per la prima volta venne trasmesso un processo in tv, in diretta. I politici seduti dinanzi a Tonino Savonarola da Montenero di Bisaccia, con le bocche impastate dalla scarsa salivazione balbettavano cose incomprensibili, in seguito a domande a volte altrettanto incomprensibili, ma almeno balbettavano. (si veda una piccola storia www.paura.info/pagine.php?id=67 )Poi improvvisamente et vualà triplo salto mortale carpiato in avanti, con avvitamento, si ma da fermo, senza l’ausilio di alcun trampolino, ed il buon Tonino salta la staccionata. In pochi all’epoca capirono questo memorabile gesto atletico. La fine repentina della così detta prima repubblica. I vari De Michelis, Intini, De Lorenzo Forlani, delfini e squali vari, alè di nuovo tutti a mare, tutti liberi, o quasi di tornare a sguazzare, azzannare, gozzovigliare e via così. E allora? cosa c’entra tutto ciò con la realtà attuale? perché rivangare la preistoria, si perché ormai di preistoria politica si tratta.
Per una semplice riflessione, il buon Tonino da Montenero di Bisaccia non ha colpe, per quel suo gesto finemente atletico dell’epoca, ma suo malgrado a dato il via ad una nuova disciplina, molto amata dai politici di professione, cioè tutti, ovvero il salto della staccionata, di qua l’illegalità se non altro anche un solo piccolo rischio di essere in qualche modo non dico inquisito, ma solo additato, costretto magari a dimissioni, magari solo temporanee, però almeno lo si faceva, di la il pascolo, grasso, opulento, protetto da quelle stesse staccionate poc’anzi saltate.
È già di la oggi la razza dei politici si è affinata, il DNA si è auto corretto, la vera razza autoctona del politico italiano è assurta ad un momento di estrema purezza. Perchè rischiare come prima, Perchè estorcere denaro, quando il denaro siamo noi, è sufficiente saltare la staccionata, isolare la razza politica dalla comune razza cittadina. E allora? Semplice trasformiamo tutto in politica, ma solo all’interno della staccionata, ma come? Senza rischi e senza la possibilità di poter essere controllati com’è possibile tutto ciò?
Be semplicemente saltando la staccionata in massa, ribaltando la filosofia della ghettizzazione, e cioè il ghettizzato sei te cittadino che sei fuori, noi qui ora abbiamo: nuovi ministeri, nuovi assessorati, nuove province, nuove comunità montane, nuovi bacini imbriferi montani, nuove asuc, nuovi consigli di amministrazione, nuove regole, nuovi enti, nuove società pubbliche ma con statuti privati, nuovi consigli di amministrazione, nuove cariche, nuovo personale da assumere, nuove nuove nuove. Perchè rubare, perché rischiare basta stipendiarsi, basta remunerarsi. Più del sessanta per cento delle risorse del paese è finito in questa rete, o in quelle tasche.
Ad esempio alcuni semplici consiglieri regionali o provinciali solo di emolumenti superano gli stipendi di alcuni capi di stato esteri, (fonte l’espresso), e non sarebbe nemmeno un grosso problema se ci si limitasse solo a questo. Il popolo italiano è ormai ghettizzato è sottomesso, la sua impotenza non è mai stata così alta come in questi ultimi sei anni, ci hanno tolto anche l’ultimo dei diritti, il voto libero, con leggi leggine bipolari vari, ma oggi stanno cercando di fare ancora peggio togliendoci anche la dignità , anche se ghettizzati, anche se torteggiati , anche se troppo spesso sodomizzati, ma lasciateci almeno un briciolo di dignità . Non lamentatevi se poi un giorno o l’altro ci sarà un nuovo Hotel Raphael.
Come vorrei poter essere presente la prossima volta dinanzi Hotel Raphael
Un privato cittadino
Radoani luciano
LA REDAZIONE Ladysilvia
www.ladysilvia.it
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