LA SETTA DEI BEVITORI ESTINTI: GENESI

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Chi di voi ricorda “L’attimo fuggente“ di Peter Weir?
E’ uno splendido film nel quale il protagonista, il valente e carismatico professor Keating, trasmette ai suoi studenti l’amore per la letteratura, spronandoli a valicare i limiti asfissianti imposti dall’insegnamento tradizionale e inducendoli ad esplorare lo sterminato mondo della poesia universale con passione ed un nascente e sempre più personale senso critico.

Infiammati, come solo i giovani sanno esserlo, i suoi allievi decidono di riunirsi di notte per declamare versi di poeti misconosciuti o censurati, scegliendo... a fungere da covo... una grotta nel bosco:nasceva così la “Setta dei poeti estinti“.
A distanza di molti anni quelle atmosfere son rimaste impresse nella memoria.

Alle prese con l’esigenza di dare un appellativo ad un piccolo consesso di gaudenti... Rosario Tiso, Antonio Lioce, Giorgio Gaetani. . , il ricordo di quel nome è sbocciato provvidenziale:è bastato sostituire alla parola “poeti“ quella di “bevitori“, quali ci onoriamo di essere, e... voilà. . “La setta dei bevitori estinti“ ha visto la luce!
Non ci sono grotte... ma il wine-bar “Cairoli“ a Foggia ad ospitarci.

Non ci sono poeti estinti... ma grandi bevitori “estinti“ che hanno fatto la storia della critica enologica del nostro paese e hanno salvato a più riprese l’universo “vino“ dall’oblio e dall’imbarbarimento:Mario Soldati, Gianni Brera, Luigi Veronelli. Al loro verbo, al loro stile, alla loro filosofia di vita attingiamo a piene mani.

E’ nata così una splendida avventura degustativa che rischia di sedurre un novero sempre più ampio di appassionati.

ROSARIO TISO

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