A MAX BIAGGI È MANCATA L’ULTIMA CURVA

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DONINGTON (Inghilterra), GP d’Europa su Ladysilvia; Il fuoriclasse italiano ha disputato una gara strepitosa, in rimonta, sin dalla partenza “in verità non eccezionale”, sembra patisca un pochino gli affollamenti, e che non sia più a suo agio “nel traffico” delle partenze, poi una volta preso il passo di gara è stato strepitoso sino all’ultima frenata a duecento metri dalla fine.

Chissà se il Biaggi di alcuni anni fa, si sarebbe arreso così all’ultima curva, o avrebbe magari rischiato un’uscita pur di vincere: “Abbiamo faticato molto in prova, e per me questa è come se fosse una vittoria” dichiara Max a fine gara, “quindi il bilancio finale non è male”. Di certo siamo comunque tutti felici di rivederlo sul podio, anche se in una categoria diversa da quella del Moto GP. In prova sembrava in difficoltà (nono venerdi, settimo in griglia) invece a conti fatti Biaggi recupera quasi tutto lo svantaggio su James Toseland, fermato dalla rottura del motore Honda al quarto giro, e lascia per strada il ducatista Troy Bayliss infortunato nella caduta di gara uno mentre era al comando. Al termine delle due spettacolari manche britanniche Biaggi è a soli 5 punti da Toseland (110 punti contro 115) e precede Haga (88), Corser (81), Lanzi (66) e Bayliss (64).

second life - Irenge GrandiBiaggi soffre un po’ la partenza, ma poi inizia la rimonta, e superato l’ostacolo Laconi si è lancia a caccia di Corser e Haga, con le due Yamaha e di James Toseland vittorioso in gara uno. Al quarto passaggio il pilota Honda esce di scena per un guasto e la vittoria è rimasto un affare a tre. Al decimo giro Biaggi preso un buon passo di gara supera Corser ed inizia a tallonare Haga. Lo supera a nove giri dalla fine. Il giapponese si rifà sotto e per un errore di ;Max lo passa alla esse, ma la tornata successiva il romano rimette le cose in chiaro. Haga, che qui aveva già vinto due volte nel ’98, sempre con la Yamaha, ha continuato la propria gara, certamente convinto di poterlo ripassare alla esse, dove la Yamaha è più agile, ma Biaggi li riesce ad impostare la propria traiettoria, e sembra davvero fatta, quando arriva troppo forte sull’ultima curva, andando largo e spalancando la porta all’inseguitore. Corser ha completato il podio. Lorenzo Lanzi ha portato l’unica Ducati F07 al traguardo: quinto. Roberto Rolfo, compagno di Toseland, è arrivato settimo.

GARA 1 - James Toseland (Honda) aveva invece trionfato in gara 1. Terzo posto di Max Biaggi (Suzuki) in rimonta mentre Troy Bayliss, scattato in pole, ha affondato le speranze Ducati con una rovinosa caduta al quarto dei 23 giri quando era al comando. L’australiano era scattato in maniera perfetta e aveva la gara in pugno ma con Toseland già staccato di oltre un secondo è volato fuori alla curva Coppice rialzandosi dolorante: non ce l’ha fatta a correre gara 2.

BAYLISS K.O. - Il pilota Ducati verrà operato in serata per la riduzione della frattura e la ricostruzione del dito mignolo della mano destra. Attualmente è stato dimesso dal Derbishire Royal Infermary. I medici sostengono che potrebbe essere in grado di rientrare in pista tra due settimane nel GP di Spagna a Valencia. La Ducati ha fatto sapere che l’incidente si è verificato per una perdita d’aderenza e che sulla F07 non sono state riscontrate anomalie tecniche. Niente gara due anche per Alex Polita per la frattura della clavicola ridotta direttamente in Clinica Mobile. Anche il 22enne marchigiano rientrerà a Valencia.

CORSER BRILLANTE - Max Biaggi, partito dalla seconda fila con il settimo tempo, ha perduto un’altra posizione al via e si è dovuto produrre in una grande rimonta per risalire il gruppo passando Nieto, Laconi, Laconi, Xaus (poi scivolato) e acciuffare il terzo gradino del podio. Tra lui e Toseland si è inserito il brillante Troy Corser (Yamaha) autore a sua volta di un bel recupero dal decimo posto iniziale. Lorenzo Lanzi è arrivato quinto con l’unica Ducati ufficiale al traguardo preceduto da Noriyuki Haga (Yamaha). Nono posto per Roberto Rolfo (Honda) e rovinosa caduta di Alex Polita (Suzuki).

fonte: Gazzetta

per la redazione Ladysilvia
Luciano Radoani