La leggenda dice che Cristo , accorgendosi che nel golfo di Napoli una parte di bel cielo era stato sottratto da Lucifero, pianse e da qui le lacrime di cristo si trasformarono in vitigno.
La zona di produzione comprende 15 comuni in provincia di Napoli, tutti sulle falde del Vesuvio.
Abbiamo un Bianco , un Rosso ed un Rosato.
Il BIANCO e di un colore giallo paglierino con un odore gradevole e dal sapore secco e acidulo.
I vitigni sono “coda di volpe “ bianca, e falanghina , con preponderanza in ragione dell 80% della Coda di Volpe. La gradazione raggiunge i 12 gradi e tale vino si sposa con gli ottimi “ sautè “ di vongole , zuppa di pesce ma anche con risotti e con la straordinaria “ mpepata “ di cozze.
Il ROSSO ha un colore rubino e un sapore secco; i vitigni sono il Piedirosso per l’80% e aglianico al 20%.
La gradazione alcolica raggiunge i 12 gradi e se ne produce 100 quintali l ettaro .
Si sposa con la selvaggina, con arrosti, con il pollo, ma anche con i formaggi piccanti.
Se ne consiglia l’uso” anche con il semplice “spaghetti aglio e olio “. Buon appetito.
IL ROSATO possiede un odore gradevole, un sapore asciutto ed e prodotto dai vitigni di Sciascinoso e di aglianico, possiede una gradazione alcolica di 12 gradi, una produzione massima di 100 quintali l’ ettaro e si sposa con gli arrosti di Carni bianche, polipetti, ma anche con tortini di verdure .
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TAURASI
La cittadina di Taurasi a pochi chilometri di Avellino possiede moltissimi vigneti di vino omonimo che altro non è che l aglianico dell’Irpinia .
Si tratta del primo vino meridionale a cui sia stata conferita la D.O.C.G. cioè la “ Denominazione ed Origine Controllata Garantita” e va considerato come il Primo , il più pregiato ,tra i vari tipi di Aglianico.
Viene prodotto in una vasta area di buonissima produzione viti-vinicola che comprende 17 comuni dell ’Irpinia .
Si tratta di un vino di qualità superiore , dal gusto molto aromatico ed è uno dei pochissimi vini italiani , meritevole di lungo invecchiamento.
Si abbina a secondi piatti a basi di carni arrostite e alla selvaggina , come anche al cinghiale .
Vino a cinque stelle.
GRECO DI TUFO
Tufo è un altro comune di Irpinia che produce questo greco bianco dal gusto impareggiabile purtroppo prodotto in una zona molto ristretta .
L aroma del Greco di Tufo è complesso, sa di fiori e di frutta, dal bouquet soave dal sapore secco; i vitigni sono al 90% greco e il 10% coda di volpe bianca.
La gradazione alcolica è di 12 gradi e se ne produce circa 100 quintali ad ettaro. Si sposa bene con crostacei arrosto, piatti raffinati a base di pesce alla griglia, con zuppe di pesce e con la spigola.
FIANO DI AVELLINO.
Si tratta di un prodotto di punta della enologia italiana e si ottiene dal vitigno omonimo che i latini conoscevano come “ vitis apiana” cioè dell’ ape perché questo insetto era attratto e lo è tuttora , dalla dolce uva .
l’odore è intenso e gradevole, il sapore è secco, la gradazione alcolica è di 12 gradi.
Si sposa con del pesce prelibato, ostriche e frutti di mare come fasolari e vongole, carpaccio di pesce .
La produzione non supera i 100 quintali per ettaro.
La zona di produzione comprende 26 comuni dell avellinese è và stappato qualche minuto prima ( almeno 15 ) per gustare appieno le sue caratteristiche organolettiche. E un DOCG che ha ben figurato a Vinitali in quel di Verona.
ISCHIA
Si tratta di un vino D.o.c. sin dal 1966 introdotto nell isola dai Greci.
Si ottiene da uve Biancolella, Forastera e Piedirosso da cui si ottiene un vino BIANCO un BIANCOLELLA e un PIEDIROSSO.
Il BIANCO ISCHIA possiede un odore gradevole e delicato, una sapore asciutto e il vitigno è il “forastera “ sino al 60% e “ biancolella “ il restante.
La gradazione si aggira intorno ai 10.5 gradie si sposa bene antipasti di mare , fritture di pesce .
Il BIANCOLELLA ha un colore paglierino e un gusto vivace ; si sposa con psta ai sughi di mare ma anche con i crostacei, mentre il PIEDIROSSO possiede un colore rubino, una gradazione alcolica di 11 gradi e si sposa bene arrosti e grigliate di carni rosse e formaggi non stagionati .
ASPRINIO DI AVERSA
Una delle caratteristiche della vite dell ’asprinio è quella di arrampicarsi ad altri alberi come il pioppo sino a raggiungere anche i 15 metri di altezza.
L’ area di produzione risiede in 22 comuni tra Napoli e Caserta.
Il BIANCO ha un odore intenso e fruttato, il sapore è molto secco, la gradazione alcolica si impone sugli 11 gradi , la produzione e di 120 quintali per ettaro ed e un vino che si sposa bene sia con la mozzarella di bufala (ottima) di Caserta, come con antipasti di pesce e fritture.
Dal Bianco si ottiene uno spumante dal sapore fresco e caratteristico, di vitigno puro ASPRINIO di gradazione 11.50 gradi che è perfetto come aperitivo.
FALERNO DEL MASSICO
E’ prodotto in una zona molto limitata cioè tra soli 5 comuni della provincia di Caserta (Cellole , Mondragone) ed è un vino di cui si conoscono le origini già tra gli antichi romani.
Il tipo BIANCO è derivato da uva Falanghina in purezza, dal sapore asciutto, gradevole e dal colore giallo paglierino.
Se ne fa anche del FALERNO ROSSO dal colore granato se invecchiato dal sapore asciutto e robusto, di gradazione quasi sui 13 gradi da abbinare con pietanze robuste a base dei carne ma anche di selvaggina .
I vitigni sono formati soprattutto da aglianico e in minor parte da Piedirosso e Barbera.
E’ un vino da assaggiare e da bere con moderazione sopra pasti leggeri.
Si tratta del primo DOC della storia d Italia e merita rispetto!
S.AGATA DEI GOTI
La tipicità del prodotto è garantita dalla delimitazione dell’area della produzione che si restringe solo al comune medesimo di S. Agata.
Nel cuore del borgo medioevale si ritrovano anche delle cantine sotterranee scavate nella roccia tufacea che garantiscono l ’estrazione dei mosti migliori e una perfetta cura e maturazione dei vini che conservano intatti gli intensi profumi coperti dal buio e dalla temperatura costante .
La FALANGHINA ha un colore paglierino con riflessi verdognoli, un odore intenso, fine e persistente, un sapore pieno e delicato; i vitigni sono quelli dell’ aglianico e del piedirosso con gradazione alcolica di 11 gradi, una produzione di 100 quintali all ettaro e si sposa benissimo con antipasti di mare ma anche con coniglio e carni bianche in genere .
Si produce anche il Greco.
GUARDIOLO
La zona di produzione include solo 4 comuni nel cuore del Sannio.
Il BIANCO ha un colore paglierino, un odore delicato, un sapore secco, fresco e i vitigni sono costituiti da Malvasia di Candia al 70% e al rimanente da Falanghina , se ne produce 120 quintali ad ettaro con gradazione alcolica di 11 gradi
il ROSSO ha un colore rubino abbastanza intenso, i vitigno sono all 80% di Sangiovese, la gradazione di aggira sugli 11 gradi.
Si produce anche della ’ buona Falanghina e dell ’ Aglianico
AGLIANICO DEL TABURNO.
Dalle aspre pendici del Monte Taburno si ottiene un vino di grande pregio frutto delle favorevoli condizioni ambientali.
L’ area di produzione comprende 13 comuni tutti nel Sannio come Foglianise, Torrecuso, Paupisi e Ponte .
Ci si avvale, per l’affinamento dell’ aglianico , di botti di rovere di Slavonia.
Il colore di tale vino è rosso rubino molto intenso , tendente al granato con l’ invecchiamento, la gradazione è di 12 gradi, il sapore è caratteristico, gradevole e persistente, l’ invecchiamento di due anni, se ne produce 100 quintali ad ettaro.
Si sposa ottimamente con piatti robusti come con il capretto , vitello e il cinghiale .
Si produce anche , nella zona ,un falanghina e una Coda di volpe.
SOLOPACA
E’ una zona totalmente votata alla vite e comprende 12 comuni del Beneventano di cui il capoluogo ideale è proprio l omonimo comune sannita.
Qui le tecniche di vinificazione hanno raggiunto livelli di qualità eccellente e abbiamo moltissime cantine anche nei comuni di Castelvenere, Guardia Sanframondi, Faicchio e ovviamente Solopaca.
Il SOLOPACA BIANCO è un misto di Trebbiano, Coda di volpe, Falanghina, Malvasia , in uguali proporzioni con lieve preminenza del Trebbiano ,dal sapore asciutto e vellutato, con gradazione di 11 gradi e una produzione di 150 quintali per ettaro.
Il SOLOPACA ROSSO ha un colore rubino, un odore intenso, un sapore armonico, i vitigni sono di Sangiovese ed Aglianico, in prevalenza Sangiovese. -
GALLUCCIO
La zona di produzione del Galluccio comprende 5 Comuni , dominati dal vulcano spento di Roccamonfina che , con la attività eruttiva ha reso i terreni particolarmente adatti alla coltivazione della vite.
I depositi lavici ricchi di elementi e di potassio conferiscono, alle uve prima e al vino poi , dei profumi intensi e delicati .
Il GALLUCCIO ROSSO è essenzialmente aglianico mentre il GALLUCCIO BIANCO è totalmente falanghina.
Le produzioni ad ettaro appaiono molto contenute e la gradazione alcolica raggiunge gli 11 gradi; tali vini dal gusto armonico e delicato , hanno un profumo intensamente fruttato, caratteristico delle varietà utilizzate .
SANNIO
La zona di produzione comprende l’intero Sannio, le cui condizioni pedo-climatiche sono quelle ideali per la perfetta maturazione delle uve.
Sia Plinio che Orazio hanno scritto sugli eccellenti vini prodotti nel Sannio molto apprezzati alcuni per il lieve aroma affumicato, altri per l intenso sapore di resina.
Abbiamo del SANNIO BIANCO a base di Trebbiano, e del SANNIO ROSSO a base di Sangiovese. Lo spumante classico “Sannio” si ottiene dai vitigni greco e falanghina e le produzioni massime per ettaro variano dai 155 quintali per il tipo bianco e 135 quintali per il tipo rosso .
A cura di Duilio pacifico.
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