Perdersi nel fitto reticolo di “calli“ e “campielli“ che disegnano la ragnatela urbanistica veneziana è una sorta di percorso iniziatico e interiore per giungere a sperimentare una compiuta metafora della vita.
Nulla è ciò che sembra.
Lo stretto “sotoportego“ pare un budello senza sbocco per poi aprirsi subitaneamente nel magnifico slargo di un “campo“.Da un’imponente “salizada“ ci si ritrova costretti nell’angusto spazio di una “corte“.Un’ariosa “fondamenta“ può moltiplicarsi in una “riva“ come dimezzarsi e ancor più in una “fondamentina“,a un passo dal canale.
Così accade per l’umana esistenza.
Quel che pare una crescita può rivelarsi un’involuzione.Ed un periodo di aridità preludere ad una stupenda fioritura.
Lo spirito della millenaria civiltà lagunare ha informato i cuori e le menti dei veneziani e tutto quanto è frutto dell’alacre operosità e del loro ingegno...le arti,l’architettura...profuma di una sapienza antica.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
*Tratto dall’opera“Diario veneziano“ di Rosario Tiso
Ultimi Articoli
Milano, via libera al primo portale monumentale cinese in via Paolo Sarpi
Milano, M2 chiusa tra Cadorna e Centrale l’8 e 9 agosto: modifiche e alternative
Mandela Day 2026: il regista Kassim Yassin Saleh riceve il Premio Internazionale
Mandela Day – 5ª Edizione "Invictus, intervista della Dr.ssa Francesca Di Giovanni dell'AISM
Lombardia e Vietnam rafforzano la cooperazione: focus su industria, trasporti e transizione ecologica
Idroelettrico in Lombardia, la Cassazione sblocca oltre 200 milioni: 120 a Sondrio
Mandela Day - Invictus 2026: la ricerca, la geopolitica e la cultura della pace protagoniste con il riconoscimento a Ilaria Zavaresco e Marco Panfili
Lombardia presenta all’ONU il suo modello: tre leggi per guidare lo sviluppo sostenibile
Castelnuovo del Garda, MusicalBrolo inaugura con Chiara Luppi e chiude con Ottovolante