Copertino: Il servizio Video esplica al meglio la situazione. Nel servizio Raffaella Meo (Riprese video di Antonio Castelluzzo), mostra cosa è accaduto . Piccolina e Pippo i due cani salvati da una sicura morte sono stati i testimoni di questa atrocità. Intervenuti successivamente anche le forze dell’ordine, carabinieri, vigili urbani e il veterinario. Luogo delle atrocità un podere dove i cuccioli venivano seviziati, legati e lasciati li fino alla loro morte per mancanza di acqua e cibo.
Raffaella con l’operatore andati a fare il sopralluogo, si sono ritrovati di fronte a una nuova situazione di violenza e maltrattamento senza precedenti. Lucia sconvolta ha potuto così mostrare l’ennesimo atto di maltrattamento.
Nella foto pippo uno dei cani strappati a una morte certa.
Di seguito la lettera Aperta da copiare e inviare per email agli indirizzi in essi presenti.
Denuncia del terreno degli orrori di Copertino il cui proprietario è stato denunciato.
Fai copia e incolla e spedisci a:
ca.lecce@giustizia.it,
martini_f@camera.it,
tutela.animale@sanita.it,
segreteria.martini@sanita.it,
Alla cortese attenzione :
- della Procura della Repubblica di Lecce
- del Sottosegretario alla salute, On. Francesca Martini
- dei medici veterinari della Task Force per la “Tutela degli animali daffezione, la lotta al randagismo e ai maltrattamenti e ai canili-lager“
Con riferimento agli incresciosi episodi di sevizie su cani ritrovati agonizzanti e feriti gravemente nelle parti anali e genitali e lasciati senza cibo ne acqua, avvenuti a Copertino (LE) località Pappo nel terreno di proprietà un agricoltore 70enne di cui la Procura di Lecce e i carabinieri della locale Tenenza stanno accertando la responsabilità,
CHIEDIAMO.
Una volta accertata la responsabilità del proprietario dell’uliveto, la completa applicazione della legge 189/2004 e dell’ art. 544-ter, del codice penale e l’immediato sequestro del "terreno degli orrori” o di qualsiasi luogo dove questa persona possa sfogare indisturbato il suo sadismo e le sue depravazioni su poveri esseri innocenti.
Sarebbe auspicabile che a risarcimento di questi delitti commessi contro il sentimento per gli animali e anche contro la morale comune, di cui si conosciamo solo una parte, il responsabile devolvesse parte di questo terreno una seria associazione animalista, per realizzazione di un rifugio per randagi, troppo spesso vittime in quella zona di atti di estrema crudeltà da parte dell’uomo.
Su questa vicenda hanno scritto innumerevoli giornali e sono girati video come in questi link:
http://www.youtube.com/watch?v=zSNvgvPn9tA
http://www.ladysilvia.com/ladysilvia/18652/mondo-a...
http://www.copertinoonline.it/?p=4917
http://www.quotidianodipuglia.it/articolo.php?id=1...
http://www.nestorepaladinoambiente.it/index.php/no...
Ci aspettiamo che quest’uomo venga applicata una pena esemplare.
Cordiali saluti
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